Dopo giorni di forti disagi e collegamenti paralizzati, arrivano i primi segnali incoraggianti sul fronte della frana di Petacciato, che ha spezzato in due la dorsale adriatica tra Molise e Puglia.
Dalle 6 di venerdì 10 aprile sarà progressivamente riattivata la circolazione ferroviaria sulla linea Pescara-Foggia, anche se con limitazioni e possibili disagi per i viaggiatori.
La frana rallenta: “Scenario migliore del previsto”
A offrire un quadro più rassicurante è il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, secondo cui le ultime valutazioni geotecniche indicano che il movimento franoso si è sostanzialmente fermato.
“Dobbiamo rivedere lo scenario iniziale che prevedeva chiusure per settimane se non per mesi”, ha spiegato, aprendo così alla possibilità di una riapertura anche solo parziale delle principali infrastrutture.
Treni in ripartenza ma con limitazioni
La riattivazione della linea ferroviaria avverrà in modo graduale e con una riduzione cautelativa della velocità. Prevista anche una diminuzione della frequenza dei treni a lunga percorrenza.
I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, oltre 60, sono al lavoro senza sosta per garantire il ripristino della sicurezza. Tuttavia, almeno nella fase iniziale, sono attesi ritardi, modifiche e cancellazioni.
Nei giorni scorsi la sospensione della tratta tra Vasto San Salvo e Termoli aveva causato la cancellazione o la riprogrammazione di 37 treni, oltre a disagi per i regionali.
Autostrada A14: ipotesi riapertura a senso alternato
Sul fronte stradale si valuta la riapertura di una sola carreggiata dell’A14, con senso unico alternato. Al momento restano chiusi i tratti tra Vasto Sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud verso Pescara.
Una soluzione temporanea che potrebbe alleggerire l’isolamento della Puglia, ma che non risolverà completamente le criticità.
Disagi e rincari: viaggi sempre più complicati
La situazione resta complessa per chi deve spostarsi tra nord e sud. I collegamenti alternativi sono pochi, più lunghi e spesso costosi.
Alcuni treni sono stati deviati su percorsi più lunghi, passando da Foggia, Caserta, Roma e Bologna, con un aumento significativo dei tempi di viaggio. Anche i bus registrano percorrenze fino a 16 ore e prezzi in crescita, con proteste da parte dei viaggiatori.
L’allarme delle istituzioni
Il governatore Antonio Decaro e il sindaco di Bari Vito Leccese hanno chiesto interventi urgenti per evitare l’isolamento della regione.
Intanto proseguono i monitoraggi continui della frana, definita dai residenti una “bestia”, che per anni era rimasta stabile e che non dava segnali di attività dal 2015.
La speranza è che il movimento resti fermo e che la riattivazione progressiva delle infrastrutture possa riportare alla normalità i collegamenti nel giro di pochi giorni.











