In Puglia la stagione balneare partirà in anticipo. La nuova ordinanza regionale, attualmente al vaglio delle associazioni di categoria, prevede l’apertura degli stabilimenti dal 23 maggio al 13 settembre, anticipando di due settimane il calendario rispetto allo scorso anno. Lo riporta Repubblica Bari.
Una novità che punta ad allineare la regione al resto d’Italia e a favorire la destagionalizzazione del turismo, ma che solleva anche alcune criticità tra gli operatori del settore.
Apertura anticipata e perplessità dei balneari
Se da un lato l’anticipo è stato accolto positivamente, dall’altro non tutti gli stabilimenti sono pronti a partire già dalla terza settimana di maggio. Molti lavori sono ancora in corso o non sono stati avviati proprio in base al precedente calendario.
“Cogliamo bene la notizia dell’anticipazione perché la nostra missione è destagionalizzare, ma obbligare all’apertura del 23 maggio crea problemi organizzativi”, spiega Mauro Della Valle, presidente di Confimprese demaniali, sottolineando la necessità di tempi certi per programmare le attività.
Spiagge plastic free e controlli difficili
Tra le principali novità dell’ordinanza c’è il rafforzamento del divieto di utilizzo della plastica monouso. Piatti, bicchieri e posate dovranno essere esclusivamente biodegradabili e compostabili, con l’obiettivo di rendere le spiagge sempre più sostenibili.
Tuttavia, anche su questo punto emergono perplessità. “Va bene per gli stabilimenti, ma come possiamo controllare il comportamento degli utenti?”, osserva Della Valle. Dubbi simili riguardano anche il divieto di consumo di bevande in vetro al di fuori delle aree bar.
Sicurezza e servizi: nuove dotazioni obbligatorie
L’ordinanza introduce anche standard più stringenti in materia di sicurezza. Ogni stabilimento dovrà essere dotato di defibrillatore con personale formato, kit di rianimazione, bombole di ossigeno e strumenti di monitoraggio.
Previsti inoltre percorsi accessibili con pedane amovibili e almeno un ausilio per persone con disabilità o anziani. Spazio anche alle famiglie, con l’obbligo di aree nursery attrezzate.
Tutela ambientale e regole sulla spiaggia
Viene ribadito il divieto di rimozione della Posidonia oceanica, considerata un elemento naturale di protezione delle spiagge. Resta inoltre l’obbligo di lasciare libera la fascia di cinque metri dalla battigia, destinata al passaggio.
Tra i punti più discussi anche l’obbligo di segnalare, nei periodi di apertura facoltativa, che le acque non sono monitorate, misura che secondo alcuni operatori potrebbe essere fraintesa dai turisti.
Verso una stagione tra confronto e aggiustamenti
La bozza dell’ordinanza è ancora oggetto di confronto tra Regione e associazioni di categoria, con l’obiettivo di arrivare a una versione definitiva condivisa.
“Abbiamo aperto un dialogo costruttivo per gestire al meglio la stagione balneare”, ha spiegato l’assessore regionale Raffaele Piemontese, lasciando spazio a possibili modifiche.
Intanto, la Puglia si prepara a un’estate che parte prima, tra nuove opportunità turistiche e la necessità di trovare un equilibrio tra esigenze ambientali e organizzative.












