È un fiume in piena Gennaro Casillo dopo la sconfitta del Foggia a Cosenza. Il presidente rossonero non usa mezzi termini e punta il dito contro le decisioni arbitrali, finite al centro delle polemiche per il gol annullato nel recupero a Cangiano e per il rigore assegnato ai calabresi.
La rabbia per il gol annullato
L’episodio che ha fatto esplodere la protesta arriva nei minuti finali, quando il Foggia trova il pareggio che però viene annullato per un presunto fallo sul portiere. Una decisione che ha fatto discutere soprattutto perché l’arbitro aveva già fischiato, impedendo di fatto l’intervento dell’Fvs.
“A cosa serve se l’arbitro fischia prima?”, ha dichiarato Casillo, visibilmente furente. “Siamo esausti, non so come fare. Con il Siracusa sarà la partita della vita anche a causa di questi episodi”.
“Ci vogliono affossare”
Parole durissime quelle del presidente, che parla apertamente di penalizzazioni: “Questi ci vogliono affossare ma noi dobbiamo festeggiare in piazza a fine maggio. Il Foggia va rispettato come le altre società”.
Casillo ha ricordato anche l’impegno economico del club: “Ci siamo imbarcati in un investimento importante che va rispettato. Siamo anche secondi per ascolti su Sky”.
Rigore e precedenti sotto accusa
Non solo il gol annullato. Nel mirino anche il rigore assegnato al Cosenza: “Oggi il pallone sbatte sulla spalla e danno subito il rigore. L’altra volta contro la Cavese due rigori netti negati a noi”.
Secondo il presidente, una serie di episodi che sta condizionando il percorso della squadra: “Siamo troppo penalizzati, mi vergogno di far parte di questo sistema”.
“I ragazzi meritano rispetto”
Nonostante la rabbia, Casillo ha voluto sottolineare l’impegno della squadra: “I ragazzi stanno facendo sacrifici enormi, stanno migliorando e li ringrazio”.
Infine, il messaggio alla piazza rossonera: “Ripartiremo perché vogliamo combattere fino alla fine”.










