Piove senza interruzioni dal 31 marzo su gran parte della provincia di Foggia e gli effetti iniziano a vedersi in modo evidente anche sulla diga di Occhito. L’ondata di maltempo, che proseguirà anche nella giornata di oggi 2 aprile con piogge e temporali, ha provocato l’ingrossamento dei corsi d’acqua e un rapido incremento delle riserve idriche.
Maltempo continuo ed esondazioni nel Foggiano
Le precipitazioni insistenti delle ultime ore hanno messo sotto pressione il territorio, con diversi fiumi che hanno registrato criticità. Tra questi, il Cervaro, il Fortore e il Carapelle, in alcuni tratti esondati a causa della piena.
Una situazione che conferma l’intensità dell’evento meteo, caratterizzato da piogge diffuse e persistenti che stanno interessando l’intero bacino idrografico.
Diga di Occhito, livelli in forte crescita
I dati aggiornati al 2 aprile 2026 indicano una disponibilità idrica pari a 176.460.920 metri cubi, con un livello che ha raggiunto i 189,92 metri sul livello del mare.
Numeri che segnano un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2025, quando l’invaso si fermava a 71.378.240 metri cubi e un livello di 179,18 metri.
“Circa 70 milioni in due giorni”: il dato che circola
In queste ore, anche alla luce delle piogge incessanti, si parla di un afflusso straordinario nell’invaso: circa 70 milioni di metri cubi di acqua accumulati in appena due giorni, un dato che, se confermato, rappresenterebbe un record recente per la diga di Occhito.
Si tratta di una stima che trova riscontro nel quadro meteo eccezionale di queste ore, ma che necessita di conferme ufficiali attraverso i dati giornalieri.
Un segnale positivo per le risorse idriche
Al di là dell’emergenza legata al maltempo e alle esondazioni, l’aumento delle riserve rappresenta un segnale positivo per il sistema idrico della Capitanata, duramente provato negli ultimi anni dalla siccità.
L’evoluzione delle prossime ore sarà determinante: le ulteriori piogge previste potrebbero far crescere ancora i livelli dell’invaso, con effetti da monitorare sia sul fronte della sicurezza che su quello dell’approvvigionamento.









