Ordona punta sull’innovazione per raccontare il proprio passato. Il Museo Herma si dota di una mascotte digitale, “Herdy”, ideata da Vito Marinaccio, studente dell’istituto Lanza-Perugini di Foggia, vincitore di un contest che ha coinvolto 26 giovani talenti del territorio.
La mascotte sarà il volto dell’app “Herma Interactive”, uno strumento pensato per avvicinare soprattutto i più giovani alla storia dell’antica Herdonia attraverso linguaggi e strumenti digitali.
Un progetto tra tecnologia e valorizzazione culturale
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Ordona Fulgens”, finanziato con fondi PNRR nell’ambito del bando dedicato all’attrattività dei borghi storici. L’obiettivo è trasformare il Museo Herma in un centro capace di unire rigore scientifico e intrattenimento educativo.
L’applicazione, sviluppata dalla DafLab Srls, sarà articolata in due sezioni. Da una parte offrirà un’esperienza immersiva con reperti archeologici digitalizzati in 3D e un tour virtuale del parco archeologico di Herdonia, realizzati in collaborazione con la Soprintendenza. Dall’altra introdurrà elementi di gioco, con minigiochi educativi e classifiche mensili che permetteranno agli utenti di vincere premi culturali, come abbonamenti al FAI o biglietti per il cinema.
Il contest e la premiazione
Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte istituzioni e rappresentanti del mondo culturale e scolastico, tra cui il sindaco di Ordona Adalgisa La Torre, la senatrice Annamaria Fallucchi, i rappresentanti della Soprintendenza e i docenti dell’istituto coinvolto.
“Questo contest nasce nell’ambito del progetto ‘Ordona Fulgens’, finanziato con i fondi PNRR”, ha spiegato La Torre. “Non è soltanto un insieme di opere pubbliche, ma una visione di sviluppo per il territorio, un percorso di rigenerazione culturale e sociale che valorizza la nostra identità e crea nuove opportunità di crescita”.
Soddisfazione anche da parte di Fabio Daddario, ideatore del progetto: “Siamo rimasti sorpresi e felici per la partecipazione di 26 ragazzi, tutti con proposte di grande qualità. Scegliere il vincitore non è stato semplice”.
Archeologia e giovani, un ponte verso il futuro
L’iniziativa punta a rendere l’archeologia più accessibile e coinvolgente, utilizzando strumenti multimediali capaci di dialogare con le nuove generazioni.
“Valorizzare Ordona significa valorizzare Herdonia, una memoria archeologica unica”, ha sottolineato Italo Muntoni della Soprintendenza. “Questa iniziativa dimostra come sia possibile raccontare la storia anche attraverso nuovi linguaggi”.
Anche il mondo della scuola ha avuto un ruolo centrale. “Gli studenti hanno svolto un lavoro di ricerca sul sito archeologico traducendolo in proposte grafiche”, ha evidenziato Antonella Caruso, vicepresidente dell’istituto. “Un’esperienza formativa importante, che li ha messi in contatto con il patrimonio locale e con il mondo della comunicazione”.
Con “Herdy”, Ordona compie così un passo verso una nuova modalità di fruizione culturale, capace di unire memoria e innovazione, tradizione e futuro.













