“No alla moschea”. È stato questo lo slogan a lettere cubitali affisso nell’isola pedonale di Foggia dei militanti di Futuro Nazionale con Vannacci sulla richiesta del comitato islamico all’amministrazione foggiana e al Ministero dell’Interno per la realizzazione di un luogo di preghiera islamico. Sono solo 8 le moschee in Italia, di cui 2 in Sicilia e nessuna al Sud, sotto Roma.
Con Massimo Russo e gli altri vannacciani si è rivisto l’onorevole Rossano Sasso, responsabile per il Sud del partito del generale, tornato alla sua vecchia verve di piazza con megafono e bomber. L’ex leghista oggi parlamentare di Futuro Nazionale vuole fare della lotta alla moschea una battaglia tutta meridionale.
Da lontano i referenti del comitato islamico lo hanno ascoltato con attenzione. “Chiediamo alle anime belle della sinistra di andare al quartiere ferrovia e di sincerarsi di cosa accade. Questa città non vuole la moschea. Stop alla islamizzazione. Futuro Nazionale con Vannacci è l’unico partito di destra vera che non vuole la sottomissione. La sinistra ha tutto l’interesse perché è filoislamista e cerca i voti degli islamici”.
Sasso ha ripreso parole e temi che in Francia sono stati sdoganati anche nella narrativa con il famoso e discusso romanzo di qualche anno fa Sottomissione di Michel Houellebecq.
“Al centrodestra che dorme ed è molliccio diciamo di svegliarci. Vogliamo il bianco rosso e verde non vogliamo le bandiere con le mezzelune”.
Il deputato ha annunciato una raccolta firme da contrapporre ai 10mila musulmani presenti in Capitanata e una richiesta di incontro col prefetto.
“Vogliamo trasparenza su questo nuovo sedicente comitato di musulmani che ha già litigato con la comunità islamica foggiana stanziale da tanti anni – osserva a l’Immediato -. Ci insospettisce il fatto che i promotori di questo comitato non vivano neppure a Foggia ma all’estero. Noi chiederemo qualche informazione in più, a Foggia esistono già due sale di culto dove c’è la possibilità per chi professa quel credo di potersi riunire. Poi voglio ricordare che l’articolo 8 che promuove la libertà di culto prevede per le confessioni religiose l’intesa con lo Stato italiano. La religione musulmana è l’unica religione che non ha mai siglato questa intesa. Perché? Forse perché alcuni precetti coranici sono in contrasto con il nostro ordinamento? Forse perché prevedono la sottomissione della donna? Forse perché prevedono la discriminazione degli omosessuali e la discriminazione degli infedeli. Poi c’è un dato politico: ma con tutti i problemi che ha questa città è possibile che il sindaco abbia ipotizzato di concedere un immobile pubblico o un terreno su cui erigere la moschea? Abbiamo lanciato l’idea di una raccolta firme per portarle sulla scrivania del sindaco. Che si desse un po’ da fare questo sindaco, perché non bonificare il quartiere ferrovia?”.








