Non solo i numeri, ma soprattutto le cause. È questo il punto sollevato dal consigliere regionale Napoleone Cera, che interviene nel dibattito sulla mobilità passiva sanitaria in Puglia, dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Antonio Decaro.
Secondo Cera, concentrarsi esclusivamente sui 345 milioni di euro spesi ogni anno per i ricoveri fuori regione rischia di spostare l’attenzione dal problema principale: le ragioni che spingono i cittadini pugliesi a curarsi altrove.
“Non è una scelta, ma una necessità”
“Non possiamo limitarci a contare i soldi che escono dalla Puglia, dobbiamo chiederci il motivo per cui i nostri concittadini decidono di curarsi fuori”, afferma Cera.
Per il consigliere, non si tratta di una scelta volontaria, ma di una necessità dettata da un sistema sanitario che non riesce a garantire risposte adeguate.
Nel mirino finiscono le lunghe liste d’attesa, le carenze strutturali e servizi ritenuti non all’altezza dei bisogni dei cittadini.
Il peso umano oltre i numeri
Cera richiama anche il lato umano del fenomeno, spesso trascurato nel dibattito pubblico. Dietro i dati economici, sottolinea, ci sono migliaia di famiglie costrette a spostarsi per interventi anche ordinari, come protesi, operazioni alla colonna vertebrale o trattamenti per l’obesità.
“È il segnale di un fallimento della gestione regionale se i nostri ospedali non riescono a trattenere i pazienti”, evidenzia.
La richiesta alla giunta
Il consigliere chiede alla giunta regionale di andare oltre l’analisi dei costi e di affrontare le cause profonde della mobilità passiva.
“Serve un piano concreto e trasparente per potenziare le strutture, assumere personale e ridurre le liste d’attesa”, sostiene.
“Una crisi di fiducia da risolvere”
Secondo Cera, i 345 milioni di euro rappresentano il sintomo di una crisi più ampia: quella della fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale.
“È tempo di risposte e azioni concrete per una sanità efficiente e accessibile”, conclude, parlando della necessità di un vero rilancio del sistema sanitario pugliese.












