Un commando armato, organizzato nei minimi dettagli e pronto a colpire lungo l’Autostrada del Sole. È questo lo scenario emerso dal blitz della polizia di stato del 18 marzo nelle campagne di Vignola, nel Modenese, dove è stato sventato un assalto a un portavalori e arrestate 14 persone.
L’operazione, coordinata dalle procure di Chieti e Modena, ha disarticolato una banda composta in gran parte da uomini provenienti dal Foggiano, in particolare dall’area di Cerignola, oltre a cittadini stranieri. Un gruppo ritenuto altamente pericoloso e specializzato in assalti ai furgoni blindati.
Il piano criminale e l’arsenale da guerra
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo aveva pianificato nei dettagli l’assalto a mezzi portavalori in transito da Bologna verso il Milanese. La base operativa era un casolare nelle campagne di Vignola.
All’interno sono state trovate armi da guerra, tra cui almeno quattro mitragliatori AK-47, esplosivi, congegni elettronici e materiale per il travisamento. Rinvenuti anche tre secchi di chiodi a tre punte, da utilizzare per bloccare il traffico in autostrada, e un jammer per inibire le comunicazioni telefoniche.
Sequestrate inoltre taniche di benzina e mezzi di supporto logistico, tra cui un autoarticolato e quattro auto di grossa cilindrata: tre Maserati e un’Audi.
Il blitz e l’agente ferito
All’operazione hanno partecipato il Servizio centrale operativo, le squadre mobili di diverse città e i reparti speciali dei Nocs, con il supporto di un elicottero. Durante il blitz un agente è rimasto ferito, fortunatamente in modo lieve.
I nomi degli arrestati
Dagli atti del Tribunale di Modena emergono i nomi dei 14 arrestati . Si tratta in gran parte di soggetti originari del Foggiano:
Rocco Prudente, 53 anni, di Cerignola; Luigi Perdonò, 64 anni, di Foggia; il fratello Antonio Perdonò, 54 anni, di Foggia; Andrea Baratto, 45 anni, diFoggia; Alban Zeneli, cittadino albanese di 33 anni, senza fissa dimora; Paolo Schiavulli, 29 anni, di Cerignola; Emiliano Smakai, 24 anni, di Cerignola; Giuseppe Bruno, 27 anni, di Cerignola; Matteo Cannone, 29 anni, di Cerignola; Carmine Delli Calici, 52 anni, di San Severo; Antonio Sciusco, 32 anni, di Cerignola; Antonio Casamassima, 30 anni, di Cerignola; Jurgen Xhixha, 33 anni, cittadino albanese; Carmine Di Benedetto, 60 anni, nato a Siano (Salerno) e residente nel Modenese.
Una banda radicata nel basso Tavoliere
L’inchiesta conferma ancora una volta il radicamento di gruppi criminali del basso Tavoliere, da anni attivi negli assalti ai portavalori anche fuori regione, con modalità paramilitari e un’organizzazione logistica complessa.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali collegamenti con altri episodi analoghi e ricostruire l’intera rete criminale.









