La marineria di Manfredonia lancia l’allarme per il caro carburanti che sta mettendo in seria difficoltà il comparto della pesca. L’aumento vertiginoso del prezzo del gasolio, indispensabile per le uscite in mare dei pescherecci rischia di rendere economicamente insostenibile l’attività per molte imprese del settore. Negli ultimi giorni, infatti, i costi operativi sono cresciuti in modo significativo e molti armatori segnalano che le spese per il carburante incidono sempre di più sui bilanci delle imbarcazioni.
Una situazione che potrebbe portare nel breve periodo anche alla decisione di fermare le barche in porto se non arriveranno misure di sostegno concrete con la guerra che USA e Israele stanno facendo all’Iran il prezzo del gasolio pesca è schizzato passando in breve tempo da 0,80 a 1,10 al litro. UNCI Agroalimentare con il suo referente regionale, il manfredoniano, Donato Fanizza, denuncia il caro gasolio e chiede interventi urgenti. L’organizzazione lancia un appello al governo per fermare le dinamiche speculative sul carburante e sostenere il comparto con un credito di imposta.










