A Celle di San Vito, il comune più piccolo della Puglia con 144 abitanti, manca da mesi il medico di base. Una situazione che ha spinto la sindaca Palma Maria Giannini a denunciare pubblicamente quello che definisce un grave disservizio sanitario. “Per i cittadini di Celle di San Vito non c’è un medico che garantisca questo diritto fondamentale”, afferma la prima cittadina. “L’Asl di Foggia è gravemente inadempiente anche davanti alle direttive della Regione Puglia. Il diritto alla salute dei miei cittadini è completamente calpestato dalla totale indifferenza della direzione generale”.
Medico in pensione e paese rimasto senza assistenza
Il problema si è creato alla fine dello scorso ottobre, quando il medico che garantiva la presenza nel paese è andato in pensione. Da allora i residenti sono rimasti senza un medico di base stabile. In via temporanea, una dottoressa in servizio nel vicino comune di Castelluccio Valmaggiore ha preso in carico, in deroga, anche i pazienti di Celle di San Vito e di Faeto. Tuttavia, nel piccolo centro dei Monti Dauni non è garantita una presenza regolare.
“La dottoressa si reca a Celle solo in casi di emergenza o quando ci sono persone allettate e impossibilitate a spostarsi”, spiega la sindaca. Per ricevere assistenza medica la maggior parte dei cittadini deve quindi raggiungere Castelluccio Valmaggiore, distante circa sette chilometri.
Una popolazione anziana e senza mezzi
La situazione pesa soprattutto sugli anziani. “La maggior parte della popolazione di Celle è composta da persone anziane – sottolinea Giannini – spesso senza mezzi di trasporto e, nella maggior parte dei casi, senza familiari che possano accompagnarli”. Il Comune, per cercare di risolvere il problema, ha già messo a disposizione una struttura all’interno del municipio da utilizzare come ambulatorio, concessa gratuitamente e con le spese delle utenze a carico dell’ente.
La richiesta della Regione rimasta senza risposta
La sindaca aveva già segnalato la situazione a novembre con una lettera inviata all’assessorato regionale alla Sanità. In seguito alla segnalazione, la Regione Puglia avrebbe intimato alla direzione generale dell’Asl di Foggia di garantire l’assistenza primaria nel comune entro il 9 gennaio 2026. Ma, secondo quanto riferito dalla prima cittadina, a oggi non sarebbe arrivata alcuna risposta. “Non abbiamo ricevuto alcun riscontro da parte della direzione generale dell’Asl di Foggia”, conclude Giannini. “Stiamo vivendo una situazione di gravissimo disagio”.











