Sacchi neri pieni di scarti tessili e di lavorazione delle calzature abbandonati in diversi punti della città. Da quella segnalazione partita dalla società in house dei servizi ambientali del Comune di Barletta è scattata un’indagine della Guardia di finanza che ha portato alla scoperta di un’azienda calzaturiera irregolare, con rifiuti smaltiti illegalmente e undici lavoratori completamente in nero.
La segnalazione dei rifiuti abbandonati
L’indagine è stata avviata nei primi giorni di febbraio, quando l’amministrazione comunale ha segnalato alle Fiamme Gialle numerosi episodi di abbandono incontrollato di rifiuti in varie zone della città. Si trattava, in particolare, di scarti di lavorazione tessile e di calzature, racchiusi in grandi sacchi di plastica nera.
I finanzieri del Gruppo di Barletta hanno raccolto indizi direttamente tra i materiali rinvenuti nei sacchi, riuscendo a risalire all’identità della presunta azienda responsabile dello smaltimento illecito. Gli elementi raccolti sono stati immediatamente trasmessi alla Procura della Repubblica di Trani, che ha avviato un procedimento penale ipotizzando i reati di gestione non autorizzata e abbandono di rifiuti non pericolosi.
La perquisizione e le violazioni ambientali
Su disposizione della Procura, la Guardia di finanza ha effettuato una perquisizione nei locali dell’azienda manifatturiera. Durante l’ispezione è emerso che la società non aveva mai istituito il registro di carico e scarico dei rifiuti e non risultava iscritta al registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, obbligo previsto dalla normativa ambientale.
Il confronto tra gli scarti rinvenuti all’interno dello stabilimento e quelli recuperati nei sacchi abbandonati in città ha rafforzato la ricostruzione investigativa sulla provenienza dei rifiuti.
Undici lavoratori in nero e attività sospesa
All’interno dei locali aziendali sono stati inoltre individuati undici lavoratori in nero, impiegati in assenza di qualsiasi misura di tutela per la salute e la sicurezza. Gli accertamenti sono stati svolti con il supporto del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPESAL) di Barletta.
Alla luce delle gravi irregolarità riscontrate, lo SPESAL ha disposto la sospensione immediata dell’attività dell’azienda, in attesa dell’eventuale adeguamento alle normative violate.
L’azione di contrasto della Guardia di finanza
L’operazione si inserisce nel più ampio impegno della Guardia di finanza nel contrasto alle pratiche illegali che danneggiano l’economia legale e favoriscono fenomeni di concorrenza sleale, oltre a compromettere i diritti dei lavoratori e la tutela dell’ambiente.
Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con una eventuale sentenza definitiva di condanna.













