Duro affondo della Usb Sanità contro la gestione del Policlinico di Foggia. In un comunicato, il coordinamento Sanità Usb del Policlinico parla apertamente di “fallimento gestionale” e punta il dito contro il ricorso sistematico ai cosiddetti medici a gettone, definito non una scelta obbligata ma “la firma su un fallimento privo di visione”.
Secondo il sindacato, si starebbe alimentando un sistema che “svende la sanità pubblica al miglior offerente”, trasformando il diritto alla cura in un meccanismo di profitto per cooperative private.
Il confronto con Bari e la carenza di personale
La Usb contesta la narrazione della “scelta obbligata” e porta un paragone con il Pronto Soccorso del Policlinico di Bari, dove – si legge nella nota – sarebbero in servizio 38 medici su un organico di 40, mentre a Foggia si ricorre a cooperative esterne.
“Il Pronto Soccorso di Foggia è fermo al passato”, sostiene il sindacato, evidenziando la mancata adozione di modelli organizzativi come il Fast Track, già utilizzato in altre Asl pugliesi per ridurre i tempi di attesa.
Tra le criticità segnalate, la presenza in alcuni turni pomeridiani di soli quattro operatori socio sanitari per l’intero Pronto Soccorso e per la Medicina e chirurgia d’accettazione d’urgenza, con punte di oltre quaranta pazienti da assistere.
“Soccorso interno” e reparti sotto pressione
Nel mirino anche l’istituzione del cosiddetto “soccorso interno”, una squadra chiamata a intervenire per emergenze all’interno del Policlinico al posto del 118, sottraendo risorse a reparti già in difficoltà.
La carenza di personale, secondo la Usb, investirebbe ogni livello della struttura. All’ospedale D’Avanzo, ad esempio, gli operatori socio sanitari sarebbero costretti alla reperibilità pomeridiana, mentre la gestione delle infezioni nosocomiali risulterebbe compromessa dall’assenza di percorsi standardizzati e formazione adeguata.
Il sindacato parla di anni di reclutamento inesistente e di una pianta organica non calibrata sulle reali esigenze assistenziali. Tra gli esempi citati, il concorso per autisti bandito oltre sei anni fa e non ancora concluso.
Intramoenia e accuse di profitto
La Usb denuncia inoltre quello che definisce un sistema di profitto interno attraverso Alpi e intramoenia. “120 euro e la visita si può fare la settimana prossima”, sarebbe la risposta che molti cittadini si sentirebbero dare.
La richiesta è chiara: assunzioni stabili, stop al ricorso sistematico ai gettonisti e una visione della sanità pubblica che metta al centro cittadini e lavoratori.
“La Usb non farà un passo indietro finché il Policlinico non tornerà a essere dei cittadini e dei lavoratori”, conclude il coordinamento Sanità Usb del Policlinico di Foggia.











