Nuove polemiche sulla gestione delle strisce blu a Foggia. Dopo il caso di via Guglielmi e dei Campi Diomedei, a riaccendere il dibattito è l’intervento del consigliere comunale Pasquale Cataneo, che parla di un’amministrazione “senza bussola” e di una gestione definita “claudicante”.
“Est modus in rebus”
“C’è modo e modo”, esordisce Cataneo, richiamando la locuzione latina “Est modus in rebus” per sottolineare come, a suo avviso, l’attuale amministrazione abbia smarrito equilibrio e organizzazione nella gestione degli spazi di sosta.
Nel mirino del consigliere finiscono i provvedimenti adottati in via Vittime Civili e nelle strade limitrofe, dove è stata vietata la sosta per un’intera giornata senza turnazioni o fasce orarie differenziate.
“Vietare la sosta in un’intera e vasta area per un giorno intero, senza prevedere turnazioni o orari specifici, non è manutenzione: è sequestro del territorio”, afferma.
Critiche all’organizzazione
Secondo Cataneo, il problema non riguarda la necessità degli interventi, ma le modalità con cui vengono attuati. “Emerge con forza l’incapacità dell’Amministrazione comunale di organizzare oculatamente le attività pur necessarie e dettare una linea guida chiara alla ditta incaricata, lasciando che il necessario servizio diventi così una vessazione gratuita”.
Per il consigliere, la collaborazione dei cittadini si costruisce attraverso una programmazione efficace e condivisa, non con decisioni che rischiano di stravolgere la quotidianità di residenti e lavoratori.
Appello alla responsabilità
Cataneo invita l’amministrazione a “governare e bene tutti i processi dei servizi locali di competenza” e ad agire rapidamente per mettere ordine nella gestione degli interventi sulle vie cittadine.
Un affondo che riapre il confronto politico sulla sosta tariffata e che, nelle parole del consigliere, chiama in causa anche la responsabilità degli elettori, chiamati in futuro a esprimere il proprio giudizio nelle urne.










