È il Policlinico Riuniti di Foggia a trainare il piano straordinario di recupero delle liste d’attesa avviato dalla Regione Puglia. A una settimana dall’inizio del programma, i numeri certificano un primo impatto significativo sul sistema sanitario regionale, con Foggia in testa per volume di richiami e prestazioni già effettuate.
Secondo i dati diffusi dalla Regione, aggiornati a sabato 7 febbraio, in soli sette giorni sono state anticipate 6.315 visite ed esami, mentre 3.023 prestazioni sono già state eseguite e 136 ricoveri completati. Il piano, fortemente voluto dal presidente della Regione Antonio Decaro, punta a ridurre le attese privilegiando i pazienti con priorità più elevate.
Il ruolo centrale del Policlinico Riuniti di Foggia
Tra tutte le aziende sanitarie coinvolte, il Policlinico Riuniti di Foggia si distingue come la struttura più attiva. È infatti l’azienda che ha richiamato il maggior numero di persone, sia per prestazioni specialistiche sia per ricoveri. In totale, il Policlinico di Foggia ha effettuato 3.162 recall, con 1.199 prestazioni anticipate e 377 prestazioni già eseguite. Un risultato che evidenzia la capacità organizzativa dell’azienda e l’impegno del personale sanitario nel rispondere a una delle principali criticità percepite dai cittadini.
I numeri del piano regionale
Complessivamente sono state richiamate 14.923 persone dalle sei Asl pugliesi, dal Policlinico di Bari, dal Policlinico Riuniti di Foggia e dai due Irccs De Bellis e Oncologico Giovanni Paolo II. Di queste, 12.018 riguardano visite ed esami e 2.905 i ricoveri. Circa il 30% dei pazienti contattati, pari a 3.315 persone, ha però rifiutato il nuovo appuntamento, mentre 1.503 sono risultati irreperibili e saranno ricontattati. In termini percentuali, i recall effettuati rappresentano già il 12% del target complessivo previsto entro il 30 giugno, fissato in 124.320 prestazioni. Nella sola giornata di sabato sono state eseguite 341 prestazioni, tra cui colonscopie, risonanze magnetiche, Tac, ecografie, visite cardiologiche, oculistiche, urologiche e pediatriche, ecocardiografie e test da sforzo.
Le altre aziende sanitarie
Dopo Foggia, la Asl Barletta-Andria-Trani ha già eseguito 1.095 visite ed esami, a fronte di 1.306 persone richiamate. La Asl di Lecce ha anticipato 75 ricoveri, mentre l’Irccs Oncologico ne ha già effettuati 64. Il piano prevede di dare priorità ai pazienti con codice U, per cui gli esami devono essere effettuati entro 72 ore, e B, entro dieci giorni, oltre a chi è in lista per un ricovero con priorità A, da eseguire entro 30 giorni.
Decaro: “Si rafforza la fiducia nel sistema sanitario”
Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha voluto ringraziare pubblicamente il personale sanitario coinvolto nel piano. “Voglio ringraziare tutti gli operatori sanitari per il lavoro che stanno facendo e per aver raccolto insieme a noi questa sfida”, ha dichiarato. Secondo Decaro, il piano non solo contribuirà a ridurre le liste d’attesa, ma favorirà anche “il miglioramento dell’offerta sanitaria regionale e la creazione di un rapporto di fiducia tra i cittadini e il sistema”. L’esperimento, ha aggiunto, servirà anche a migliorare l’appropriatezza prescrittiva e a individuare le aree su cui intervenire per rendere strutturale il modello.
Un segnale concreto per la sanità foggiana
Il primato del Policlinico Riuniti di Foggia rappresenta un segnale importante per la sanità della Capitanata, spesso alle prese con carenze strutturali e criticità organizzative. In questa prima fase del piano regionale, Foggia emerge invece come uno dei punti di forza del sistema, dimostrando che, con risorse e programmazione mirata, è possibile incidere in modo concreto su uno dei problemi più sentiti dai cittadini.










