Stefania Nardini, per la Sezione Narrativa, e Fabio Stassi, per la saggistica, si sono aggiudicati la 15^ edizione del Premio letterario intitolato a Maria Teresa Di Lascia. A Fabio Stassi, anche il Premio indipendente del Club Unesco di Foggia.
Stefania Nardini, giornalista e scrittrice nata a Roma il 26 settembre 1959, ha trionfato nella sezione narrativa con “L’ultimo treno da Kiev” (Les Flaneurs Edizioni), un romanzo sorprendente, crudo e struggente, che si rivela uno strumento utile per leggere in profondità il dramma di un Paese la cui tragedia è sotto i nostri occhi. Fabio Stassi, scrittore nato a Roma il 2 maggio 1962, si è imposto nella sezione Saggistica con “Bebelplatz, la notte dei libri bruciati” (Sellerio Editore), un’opera che unisce reportage di viaggio, saggio narrativo e inchiesta storica che parte dal rogo nazista del 10 maggio 1933 a Bebelplatz, Berlino.
Il “Premio Nazionale Maria Teresa Di Lascia”, organizzato dal Comune di Rocchetta Sant’Antonio e finanziato da Puglia Culture della Regione Puglia, nel corso di quindici edizioni, si è sempre confermato tra le più importanti rassegne letterarie italiane. Alla cerimonia di premiazione tenutasi presso il Centro Polifunzionale di Rocchetta, hanno preso parte oltre al sindaco del paese dei Monti Dauni, Pompeo Circiello, la vice sindaca di Fiuminata (Mc), Giampaola Olivieri, i componenti della giuria scientifica del Premio, Laura Marchetti (Università di Reggio Calabria), Lea Durante (Università di Bari) e Sebastiano Valerio (Università di Foggia). Presente anche la presidente del Club Unesco di Foggia, Billa Consiglio e la curatrice del Premio, Lucia Castelli. Tutti hanno sottolineato il valore assoluto delle 25 opere letterarie presentate.











