Una minorenne foggiana è stata vittima di una doppia aggressione nel tardo pomeriggio di domenica 11 gennaio, all’interno e nei pressi di una sala cinematografica di Foggia. Secondo quanto ricostruito, la ragazza sarebbe stata colpita da alcune coetanee, prima all’interno della struttura e poi all’esterno. Un episodio definito grave, che ha immediatamente suscitato forte allarme per le modalità e il contesto in cui si è verificato.
A rendere ancora più delicata la vicenda è la presenza di un video dell’aggressione, realizzato con gli smartphone da alcune coetanee presenti e successivamente diffuso in maniera virale attraverso applicazioni di messaggistica istantanea e social network. Il filmato, che documenterebbe le violenze subite dalla minore, è ora al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine.
La denuncia e l’intervento delle forze dell’ordine
I genitori della ragazza hanno sporto formale querela presso le autorità competenti. Il materiale video è stato già acquisito dagli investigatori ed è ora parte integrante delle indagini. Gli accertamenti sono in corso per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e le responsabilità delle persone coinvolte, nel pieno rispetto delle tutele previste per i minori.
La richiesta del legale: stop alla diffusione del video
Sul caso è intervenuto anche il legale Massimiliano Arena che assiste i genitori della minore, che ha inviato una richiesta formale a tutte le testate giornalistiche e ai media affinché venga immediatamente inibita la diffusione del video dell’aggressione. Secondo quanto evidenziato, la circolazione delle immagini lede gravemente la privacy e la dignità della vittima, configurando possibili violazioni penali legate alla diffusione illecita di immagini e alla normativa sulla protezione dei minori.
Il legale ha inoltre avvertito che chiunque proceda alla divulgazione del filmato, siano essi privati cittadini, piattaforme digitali o testate giornalistiche, potrebbe risponderne davanti alle autorità giudiziarie competenti.
Le diffide alle piattaforme social e il coinvolgimento della scuola
Nell’interesse della minore, e su mandato dei genitori, è stata già notificata una diffida formale a Meta, proprietaria di Facebook e Instagram, e a TikTok, per ottenere l’immediata rimozione e l’inibizione della diffusione del video dalle rispettive piattaforme.
La scuola frequentata dalla vittima e dalle presunte aggressori è stata informata dell’accaduto, al fine di attivare tutti i protocolli previsti in casi di questo tipo, sia sul piano educativo che su quello di tutela.
Un episodio che riaccende l’allarme
La vicenda riporta l’attenzione sul tema delle violenze tra minori e sull’uso distorto dei social network, che possono amplificare il danno subito dalle vittime. In attesa degli sviluppi giudiziari, resta l’appello alla responsabilità, affinché la tutela della minore prevalga su qualsiasi forma di curiosità o condivisione incontrollata.









