• Contatti
giovedì 11 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Liste d’attesa, ASL Foggia “in guerra come durante il Covid”: piano straordinario per abbattere ritardi e mobilità passiva

Liste d’attesa, ASL Foggia “in guerra come durante il Covid”: piano straordinario per abbattere ritardi e mobilità passiva

Task force aziendale al lavoro su indicazione regionale. Obiettivo: compressione “di guerra” dei tempi, più prestazioni e stop all’inappropriatezza prescrittiva

Di Michele Iula
15 Gennaio 2026
in Foggia, Immediato TV, Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Servirà una risposta straordinaria, come durante l’emergenza Covid”. L’ASL di Foggia scende in campo con una “strategia di guerra” contro uno dei problemi più gravi della sanità pubblica: le liste d’attesa. È questo il senso del Piano Straordinario regionale messo a punto da una task force aziendale che vede coinvolti il direttore generale Antonio Nigri, il management dell’azienda sanitaria, l’amministratore unico di Sanitaservice Foggia Angelo Tomaro, il presidente dell’Ordine dei Medici Pierluigi De Paolis e i responsabili delle strutture Asl. L’obiettivo è ambizioso: rivoluzionare l’accesso alle cure, garantire risposte tempestive ai cittadini e incidere in modo strutturale anche sulla mobilità passiva, una delle principali “emorragie” economiche del sistema sanitario.

Mobilità passiva, una fuga che costa milioni

La mobilità passiva rappresenta una delle criticità più pesanti per la sanità pugliese e, in particolare, per la provincia di Foggia. Solo per la diagnostica, il costo stimato in Capitanata si aggira tra i 6 e i 7 milioni di euro l’anno. Il fenomeno è certamente regione e nazionale, ma nelle province di confine come Foggia assume dimensioni ancora più rilevanti. La causa principale è una: i lunghi tempi di attesa. Ed è proprio su questo punto che il piano dell’ASL Foggia intende incidere. Pur non intervenendo direttamente sulla mobilità passiva, la strategia mira a eliminarne la radice, riducendo drasticamente le liste d’attesa e togliendo ai cittadini il principale motivo che li spinge a cercare prestazioni fuori regione.

Il piano straordinario: una compressione “di guerra” delle attese

Il cuore dell’intervento è il Piano Straordinario per l’abbattimento delle liste d’attesa, concentrato sulle prestazioni che superano i tempi previsti per i codici di priorità U, B e 048, in particolare quelli legati alle patologie oncologiche. Il primo passo è la fotografia puntuale del problema: sapere con esattezza quante prestazioni sono in attesa, per quale tipologia e per quale specializzazione. Da qui parte un’azione strutturata e progressiva che coinvolge tutte le risorse disponibili.

Personale interno, convenzionati e privati accreditati

La strategia prevede un utilizzo graduale e integrato delle risorse. In primo luogo, il coinvolgimento del personale interno dell’ASL. Successivamente, il ricorso agli specialisti ambulatoriali convenzionati. Infine, l’attivazione di una collaborazione con i privati accreditati, supportata eventualmente da risorse finanziarie aggiuntive. I privati della provincia di Foggia hanno già manifestato disponibilità, forti di esperienze positive maturate in passato, come il piano straordinario di abbattimento delle liste d’attesa in radiodiagnostica. Un ruolo centrale sarà svolto anche dai medici di medicina generale e dagli specialisti prescrittori, mentre i Centri Unici di Prenotazione gestiranno le richieste attraverso agende obbligatoriamente aperte.

Cabina di regia e monitoraggio quotidiano

A garantire l’efficacia del piano sarà una cabina di monitoraggio, attiva sia a livello aziendale sia regionale, con un controllo quotidiano delle prestazioni in attesa. Un sistema che consentirà interventi rapidi e mirati, correggendo in tempo reale eventuali criticità. Fondamentale anche il coinvolgimento delle associazioni dei cittadini, considerate alleate strategiche nel percorso. La comunicazione trasparente, supportata dagli operatori dell’informazione, servirà a spiegare modalità, risultati e andamento delle azioni intraprese. Il piano prevede inoltre la riprogrammazione delle prestazioni prenotate in modo inappropriato, come i codici urgenti fissati a sette giorni invece che nei tre previsti. I pazienti saranno richiamati e riposizionati correttamente, monitorando anche le eventuali rinunce per comprendere se la prestazione sia già stata effettuata o non sia più necessaria.

Inappropriatezza prescrittiva, il fronte più delicato

Parallelamente, l’ASL Foggia affronta uno dei nodi più critici del sistema: l’inappropriatezza prescrittiva. In alcuni ambiti, come emerso da un focus del Policlinico di Foggia, fino al 60-70% delle prestazioni classificate come urgenti avrebbe potuto essere programmato. Per contrastare il fenomeno, l’azienda ha aderito a un progetto dell’Agenzia Regionale Sanitaria che utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare le prescrizioni e individuare le anomalie. Sono previste riunioni operative negli otto distretti con i medici di medicina generale e il coordinatore dell’Ufficio Aziendale delle Cure Primarie, per rafforzare consapevolezza e appropriatezza. Al momento, secondo i dati riportati dall’Asl, la media delle prestazioni inappropriate oscilla tra il 40 ed il 50% (in linea con il dato regionale). Il monitoraggio quotidiano delle prescrizioni diventa così parte integrante della validazione del piano. Il coinvolgimento del Comitato Consultivo Misto servirà a estendere questa consapevolezza anche ai cittadini, ricordando che le risorse umane ed economiche non sono infinite.

Un modello già sperimentato sulla spesa farmaceutica

L’ASL Foggia può contare su un’esperienza già consolidata nel monitoraggio della spesa farmaceutica convenzionata, costruita attraverso un confronto costante con i medici di medicina generale basato su dati oggettivi e scientificamente validati. Un modello che ha portato risultati positivi a livello regionale e che ora viene esteso all’intero sistema delle prestazioni sanitarie.

Una battaglia per una sanità più accessibile

In sintesi, l’ASL di Foggia mette in campo un’azione coordinata, basata sui dati, sulla collaborazione tra tutti gli attori del sistema e su un approccio emergenziale simile a quello adottato durante il Covid. Una vera e propria “guerra” alle liste d’attesa, con l’obiettivo finale di garantire ai cittadini una sanità più accessibile, appropriata e di qualità.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Antonio Nigriappropriatezza prescrittivaAsl FoggiaEmergenza sanitarialiste d'attesaMobilità PassivaOrdine dei Medicipiano straordinarioSanitàsanitaservice foggia
Articolo precedente

Duomo di Cerignola, scatta l’appello alla città: servono interventi urgenti per la sicurezza e il restauro

Articolo successivo

Nuovo canile comunale, lavori oltre il 90%: sopralluogo nel cantiere PNRR a Foggia

Articoli correlati

Clemente avverte la coalizione: “Basta giochi di potere, Azione resta nel centrosinistra ma serve un cambio di rotta”

Episcopo e Azzarone

Crisi a Palazzo di Città, l’appello di Lia Azzarone: “Mettiamo Foggia al primo posto, servono unità e responsabilità”

Luigi Iorio

Confesercenti, Iorio tende la mano agli operatori: “Dialogo costante per rilanciare commercio e quartieri”

Piano Casa 2026, da Foggia l’appello di costruttori e istituzioni: “Serve una risposta concreta all’emergenza abitativa”

Ex Distretto Militare di Foggia, la Soprintendenza dà il via libera: proseguono le indagini negli ambienti ipogei scoperti durante i lavori

Oncologia, a Foggia i massimi esperti a confronto sulle nuove frontiere delle cure: ospite il presidente europeo dell’ESMO

Ultime Notizie

Foggia

Clemente avverte la coalizione: “Basta giochi di potere, Azione resta nel centrosinistra ma serve un cambio di rotta”

Il presidente regionale di Azione difende Patano e Frattarolo, critica la gestione della crisi e apre alla prosecuzione dell'esperienza amministrativa...

Episcopo e Azzarone

Crisi a Palazzo di Città, l’appello di Lia Azzarone: “Mettiamo Foggia al primo posto, servono unità e responsabilità”

Luigi Iorio

Confesercenti, Iorio tende la mano agli operatori: “Dialogo costante per rilanciare commercio e quartieri”

Piano Casa 2026, da Foggia l’appello di costruttori e istituzioni: “Serve una risposta concreta all’emergenza abitativa”

Ex Distretto Militare di Foggia, la Soprintendenza dà il via libera: proseguono le indagini negli ambienti ipogei scoperti durante i lavori

Oncologia, a Foggia i massimi esperti a confronto sulle nuove frontiere delle cure: ospite il presidente europeo dell’ESMO

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024