Antonio Decaro è da oggi il presidente della Regione Puglia. La proclamazione è avvenuta nell’aula della Corte d’Appello di Bari dove c’è stato il passaggio di consegne con il predecessore Michele Emiliano, padrino politico del nuovo governatore. “Ti attende un compito difficile – ha detto Emiliano -. Ringrazio tutti i familiari di chi serve la Repubblica, che non è una cosa semplice. Vi chiediamo scusa per il tempo che sottraiamo a voi. Ad Antonio il mio ringraziamento per i tanti anni di lavoro comune. È stata una vittoria straordinaria. Gli auguro di lavorare serenamente per questa regione meravigliosa. Antonio conosce bene la relazione con le persone e voglio ribadirgli di fare di tutto per far continuare alla Puglia questo cammino. In bocca al lupo”.
Poi ha parlato il neo presidente Decaro: “Finalmente ci siamo. C’è voluto del tempo che ho utilizzato per studiare. Non sono abituato a fare proclami e promesse roboanti. Affronterò questa sfida con la consapevolezza di chi sa che servire le istituzioni con disciplina è l’unico modo per non avere rimpianti. C’è tanto da fare, la Puglia è una regione grande e complessa. Ci sono tanti problemi, siamo ancora una terra fragile. Guarderemo a quelle fragilità con l’obiettivo di risolverle. Non sarò un presidente di parte ma non rinuncerò a parteggiare per i miei valori. Dovrò dire dei no impopolari per il bene della regione e sarò il presidente dei pugliesi prima che della Puglia. Su di me c’è una grande fiducia ma anche una grande aspettativa. Ma ora si riparte da zero, dovrò riconquistare tutto l’affetto ottenuto durante la campagna elettorale come se non ci fosse mai stato. Di chi sono i nostri giorni? Chiedono in un film, beh io non lo so, ma tutti i miei giorni saranno per i pugliesi”.
Di seguito il breve intervento del presidente
“Buonasera a tutti.
Finalmente ci siamo.
Ci è voluto un po’ di tempo, lo so. Ma questo tempo mi è servito per studiare, per riflettere. Per prepararmi ancora meglio a un ruolo tanto importante quanto complicato e carico di responsabilità.
La comunità pugliese in questi anni è enormemente cresciuta. E, di pari passo, sono cresciute le sue aspettative. Chi si accinge a guidare questa grande comunità deve essere all’altezza di queste grandi aspettative, superando timori e timidezze.
Io non sono abituato a fare proclami o promesse roboanti. Affronterò questa sfida con il coraggio consapevole di chi sa che servire le istituzioni con impegno, dedizione, disciplina e onore è l’unico modo per fare il proprio dovere con coscienza, senza rimpianti né rimorsi.
Ringrazio Michele Emiliano, che è qui vicino con me, e tutti quelli che mi hanno preceduto in questo viaggio. Ne raccolgo il testimone con rispetto e gratitudine. Consapevole del grande lavoro che è stato fatto e di quello che ancora c’è da fare.
La Puglia è una regione grande e complessa. Davanti a noi abbiamo grandi prospettive e nuove opportunità. Ma intorno a noi, dentro di noi, continuano a esserci problemi grandi e complessi.
Siamo ancora una terra fragile. Ci sono fragilità fisiche, sociali e umane.
Noi guarderemo in faccia queste fragilità, sempre. Proveremo ad affrontarle e a superarle insieme, senza nasconderle, anche a costo di guastare l’immagine di una Puglia perfetta che tutti noi, orgogliosi, anche io, abbiamo raccontato sui social. Perché la storia di un popolo è più importante di una storia Instagram.
Non sarò un presidente di parte. Ma non rinuncerò a parteggiare per le idee e i valori in cui credo.
Sarò il presidente di tutti, anche di quelli che non mi hanno votato, ma non sarò un presidente per tutto. La Puglia oggi merita il coraggio di saper dire anche No. Saranno dei no difficili, dei no sofferti. Saranno, ne sono consapevole, anche dei no impopolari.
Ma chi governa pensando solo al consenso del giorno dopo, rinuncia al futuro.
Sarò il presidente dei Pugliesi, prima che della Puglia.
Perché cercherò di mettere sempre al primo posto le persone
È trascorso più di un mese. Un mese da quel consenso straordinario con cui i Pugliesi mi hanno eletto loro presidente. Una grande fiducia e una grande aspettativa e una grande responsabilità. Per me, da oggi, si riparte da zero.
Perché quella fiducia, quelle strette di mano, quegli abbracci, quella valanga di affetto che ho trovato in ogni angolo di Puglia dove sono stato in campagna elettorale, dovrò conquistarmeli di nuovo. Dovrò meritarmeli di nuovo, come se non ci fossero mai stati.
Giorno dopo giorno.
Lavorando con tutto l’impegno e tutta la passione di cui sarò capace.
Se oggi qualcuno mi chiedesse, parafrasando un film in uscita in questi giorni nei cinema italiani: di chi sono i nostri giorni?
Io risponderei: non so di chi sono i nostri giorni.
Ma so per certo che i miei giorni, tutti i miei giorni, le mie ore, i miei minuti, nei prossimi cinque anni, saranno dei pugliesi.
Grazie e buon lavoro a tutti noi”.
















