La Capitanata si prepara ad accogliere un appuntamento di grande prestigio per la pallavolo italiana e per l’intero movimento sportivo territoriale. In occasione del Torneo WEVZA, in programma a Foggia, il Pala Dante di Manfredonia ospiterà una seduta di allenamento della Nazionale Under 18 femminile, le cosiddette Azzurrine, guidate dallo staff tecnico federale sotto la direzione di Marco Mencarelli e del primo allenatore Stefano Gregoris.
Un evento di alto profilo che porta in città l’eccellenza del settore giovanile azzurro e che rappresenta un’opportunità rara per il territorio.
Un’occasione straordinaria per il movimento locale
La presenza della Nazionale Under 18 femminile offre alle giovani atlete del territorio, agli appassionati e alle società locali la possibilità di assistere dal vivo al lavoro quotidiano dei tecnici federali, osservandone metodologie, organizzazione e cultura sportiva. Un momento formativo e simbolico che rafforza il legame tra sport di vertice e base, valorizzando l’intero movimento pallavolistico locale.
Si tratta di un risultato tutt’altro che scontato, che merita di essere riconosciuto e sottolineato per il valore sportivo e istituzionale che porta con sé.
Il lavoro del Comitato territoriale
Il merito dell’arrivo di un appuntamento internazionale in Capitanata va al lavoro svolto dal Comitato Territoriale FIPAV Bari-Foggia, capace di costruire relazioni solide, credibilità e progettualità. Un percorso che dimostra come lo sport, quando guidato da competenza e visione, possa diventare un vero volano di crescita e orgoglio per un intero territorio.
Un risultato che certifica la maturità organizzativa del movimento locale e la sua capacità di dialogare con i vertici federali.
Orgoglio e criticità: il nodo degli impianti
Accanto all’orgoglio, però, emerge una riflessione che non può essere elusa. Gli stessi impianti che per un giorno ospiteranno l’eccellenza della pallavolo italiana sono utilizzati quotidianamente da centinaia di atleti e atlete, spesso costretti ad allenarsi e a disputare partite in condizioni climatiche proibitive, tra freddo e disagi che nulla hanno a che vedere con la dignità dello sport e della pratica giovanile.
Una contraddizione evidente, che rischia di trasformare un successo sportivo in un’occasione mancata se non affrontata con serietà.
L’appello all’amministrazione comunale
Da qui l’invito chiaro e diretto all’Amministrazione comunale. Almeno nella giornata di domenica 4 gennaio, in occasione dell’allenamento della Nazionale, Foggia non può permettersi figuracce. Garantire condizioni adeguate al Pala Dante non è soltanto una questione di immagine, ma di rispetto verso le atlete azzurre, verso il lavoro delle federazioni e soprattutto verso quei ragazzi e quelle ragazze che ogni giorno tengono vivi gli impianti sportivi della città “al freddo e al gelo”.
Dai riflettori alla quotidianità
L’auspicio è che questo evento non resti un episodio isolato da celebrare solo sotto i riflettori, ma diventi l’occasione per avviare una riflessione concreta e non più rinviabile sullo stato delle strutture sportive cittadine. Perché lo sport merita attenzione continua, investimenti e rispetto, non solo quando l’eccellenza bussa alla porta.












