Non è bastato quanto accaduto alla vigilia di Natale. In via Dante e tra i portici di largo degli Scopari, anche la notte di Capodanno si è chiusa con un bilancio amaro per i residenti, tornati a denunciare una situazione che definiscono ormai fuori controllo. Musica ad alto volume fino a tarda notte, locali trasformati di fatto in discoteche all’aperto, petardi lanciati nei portoni, persone ubriache che urinano per strada. Scene che, secondo il comitato dei residenti, vanno avanti da tempo e che nelle ultime festività hanno raggiunto livelli insostenibili.
I cittadini spiegano di aver costituito circa un anno fa un comitato con l’obiettivo di avviare un dialogo con l’amministrazione comunale e ottenere interventi strutturali contro le violazioni che, a loro dire, alcuni esercizi di somministrazione continuano a commettere durante tutto l’anno. Le lamentele riguardano non solo l’inquinamento acustico, con diffusione sonora eccessiva che impedisce il riposo notturno, ma anche l’occupazione sistematica dei portici privati da parte di dehors e avventori, con accessi agli stabili spesso ostruiti.
La notte di San Silvestro, raccontano i residenti, ha segnato un nuovo punto di rottura. In particolare a largo degli Scopari sarebbe stato di fatto impossibile raggiungere i portoni delle abitazioni. “Animali o persone qui si equivalgono”, è lo sfogo amaro di chi vive nella zona. Petardi fatti esplodere nei portoni, urla, musica e comportamenti fuori controllo hanno trasformato uno spazio urbano in uno scenario di degrado. Tutto documentato, spiegano dal comitato, con video e immagini girati direttamente dai residenti con i telefonini.
La sensazione diffusa è quella di essere stati lasciati soli, nonostante le segnalazioni già inviate dopo i disagi registrati il 24 dicembre. I residenti parlano di una situazione che non riguarda solo le festività, ma che esplode in modo evidente in occasione di eventi e notti di richiamo, quando la via si trasforma, di fatto, in una discoteca a cielo aperto senza regole.
Ora il comitato chiede risposte concrete e immediate, sottolineando come il diritto al divertimento non possa calpestare quello alla sicurezza, alla vivibilità e al riposo. Dopo Natale e Capodanno, avvertono, non sono più disposti ad accettare che il cuore della città diventi terra di nessuno.









