Un albero incendiato nella notte di Capodanno, probabilmente a causa dei fuochi d’artificio. È l’episodio denunciato dal WWF Foggia, che parla senza mezzi termini di un gesto “incosciente, pericoloso e inaccettabile”, simbolo di un modo distorto di vivere i festeggiamenti e lo spazio pubblico.
L’accaduto si è verificato nelle ore notturne del 1° gennaio. Le fiamme hanno avvolto un albero di via Di Vittorio, distruggendolo completamente. Secondo quanto segnalato dall’associazione ambientalista, l’incendio sarebbe riconducibile all’utilizzo di botti e fuochi pirotecnici esplosi nelle immediate vicinanze. Un’ipotesi che riporta al centro il tema, mai risolto, della sicurezza e del rispetto delle regole durante le celebrazioni di fine anno.
Un danno ambientale e un rischio per la sicurezza
Il WWF sottolinea come la perdita di un albero non sia un fatto marginale. “Abbiamo perso un essere vivente che contribuisce alla qualità dell’aria, al paesaggio urbano e alla biodiversità”, scrive l’associazione, ricordando che oltre al danno ambientale si è corso un serio rischio per l’incolumità delle persone. Le fiamme avrebbero potuto facilmente propagarsi, coinvolgendo edifici o passanti.
L’episodio, secondo il WWF, si inserisce in un quadro più ampio che ogni anno si ripete: feriti, animali terrorizzati, danneggiamenti e ora anche alberi dati alle fiamme. Una situazione definita non più tollerabile.
L’appello: individuare i responsabili
Dal WWF Foggia arriva una richiesta netta alle istituzioni: individuare e sanzionare i responsabili. “La città merita rispetto. Il verde pubblico merita rispetto”, evidenzia l’associazione, precisando che, anche nel caso in cui l’albero si trovasse in un’area condominiale, il gesto resta grave e inaccettabile.
L’organizzazione ambientalista ribadisce il proprio impegno nel continuare a denunciare e vigilare, chiedendo un cambio culturale profondo. “Un albero non si rimpiazza in un giorno. La civiltà, nemmeno”, è il messaggio conclusivo di una presa di posizione che chiama in causa senso civico e responsabilità collettiva.
Un episodio che riaccende il dibattito sull’uso dei fuochi d’artificio e sulla necessità di far rispettare regole e divieti, affinché le feste non si trasformino, ancora una volta, in un bilancio di danni e vergogna per la città.











