Via libera alla musica in via Dante Alighieri per gli eventi natalizi “Vigilie 2025”, ma la scelta dell’amministrazione comunale continua a dividere la città e ad alimentare proteste tra i residenti della zona, che parlano apertamente di una situazione ormai fuori controllo.
Con l’ordinanza sindacale numero 97 del 24 dicembre 2025, la sindaca Maria Aida Episcopo ha autorizzato la deroga ai limiti delle emissioni sonore per le giornate del 24 (ormai superata) e del 31 dicembre, consentendo il superamento dei valori acustici previsti dalla normativa dalle ore 11 alle 19.30. La decisione rientra nel quadro delle iniziative di valorizzazione del territorio e di sostegno agli eventi culturali e ricreativi legati alle festività, ed è stata adottata nel rispetto del Piano di risanamento acustico comunale e delle disposizioni regionali in materia di inquinamento sonoro. La deroga è stata concessa a seguito della presentazione del Piano di Safety e Security, redatto da un tecnico abilitato.
Già dopo la vigilia del 24 dicembre, però, i residenti di via Dante e dell’area compresa tra via Dante e largo degli Scopari avevano segnalato forti criticità. Caos fino a sera, musica ad alto volume, sporcizia diffusa e difficoltà persino a rientrare nelle proprie abitazioni. Una situazione che, secondo quanto raccontato al nostro giornale, non sarebbe stata episodica ma l’ennesima conferma di un disagio che va avanti da tempo.
In quelle ore il comitato dei cittadini aveva espresso tutta la propria preoccupazione per l’evento di fine anno, affidando a una frase il clima che si respira nel quartiere: “Siamo molto spaventati per il 31”. Una paura legata non solo al rumore, ma anche all’ordine pubblico, alla pulizia delle strade e alla vivibilità di una zona densamente abitata.
Le proteste non riguardano esclusivamente gli eventi straordinari delle festività, ma una gestione complessiva della movida che, a detta dei residenti, avrebbe superato da tempo la soglia della tollerabilità. “Così non si vive più”, è il messaggio che emerge con forza, accompagnato dalla richiesta di maggiore equilibrio tra animazione commerciale e diritto al riposo.
L’ordinanza comunale, dal canto suo, ribadisce l’obbligo per gli organizzatori di contenere per quanto possibile l’impatto acustico e di evitare disturbi eccessivi alla popolazione residente. I controlli sono affidati alla Polizia Locale, chiamata a vigilare sul rispetto delle prescrizioni durante lo svolgimento degli eventi.
Resta ora da capire se, in vista del 31 dicembre, l’amministrazione comunale interverrà con correttivi per prevenire le criticità già emerse la sera della vigilia o se le tensioni tra residenti, organizzatori e istituzioni continueranno ad accompagnare le iniziative natalizie nel cuore della città, trasformando quella che dovrebbe essere una festa in un nuovo motivo di scontro.









