La pazienza è finita. I residenti di via Dante, a Foggia, tornano a far sentire la propria voce dopo l’ennesima notte segnata da disordine, rumori e sporcizia. Da circa un anno è attivo un comitato di cittadini che chiede un confronto stabile con l’amministrazione comunale per ottenere interventi concreti e continui contro le violazioni che, a loro dire, alcuni esercizi di somministrazione commetterebbero sistematicamente.
Il comitato e le segnalazioni alla redazione
Alla redazione sono arrivati due video che documentano quanto accaduto la vigilia di Natale. Nel primo filmato si vede il caos sotto i portici di via Dante: rifiuti ovunque, bottiglie, bicchieri e persino un fumogeno abbandonato a terra, simbolo di una notte che per molti residenti è stata tutt’altro che festosa. Nel secondo video, girato poche ore dopo, emerge la sporcizia tra largo degli Scopari e via Dante lasciata dai giovani della movida, protagonisti di una tradizione ormai consolidata a Foggia, quella di trascorrere la vigilia in strada tra aperitivi e cocktail.
Rumori, dehors e spazi privati occupati
I residenti denunciano una situazione che va oltre il singolo episodio. Secondo quanto riferiscono, alcuni locali organizzerebbero vere e proprie attività assimilabili a discoteche all’aperto, o con diffusione sonora eccessiva, in palese contrasto con le norme vigenti. Il risultato sarebbe un rumore costante che impedisce il riposo notturno per gran parte dell’anno. A questo si aggiunge l’occupazione sistematica dei portici privati, invasi da clienti e strutture dei dehors, con accessi ai portoni spesso ostruiti e spazi condominiali resi insicuri e difficilmente fruibili.
L’intervento di pulizia e il messaggio di Lucia Aprile
Sulla vicenda è intervenuta pubblicamente la vicesindaca e assessora all’Ambiente Lucia Aprile, che in un post ha voluto ringraziare gli operatori impegnati nella pulizia delle strade subito dopo la notte della vigilia. “Un sereno Natale e un ringraziamento speciale a chi stanotte ha lavorato per consentire a tutti noi un risveglio decoroso e la vista di una città pulita”, ha scritto. Aprile ha però voluto chiarire un punto: “A chi risponde che ‘è il loro lavoro’ dico no, non è il loro lavoro raccogliere ciò che a terra o tra le piante nei vasi non avrebbe dovuto mai esserci”.
Il nodo dell’inciviltà resta aperto
L’intervento tempestivo dei servizi di igiene urbana ha restituito decoro alle strade, ma non cancella il problema di fondo. Come sottolineano i residenti di via Dante, la questione non è solo la pulizia successiva, ma l’inciviltà che si ripete e le regole che continuano a essere ignorate. Una ferita aperta nel cuore della città, dove il diritto al divertimento continua a scontrarsi con quello, altrettanto legittimo, al riposo, alla sicurezza e al rispetto degli spazi comuni e privati.










