La sera della Vigilia di Natale si è trasformata in un’odissea per un gruppo di una ventina di giovani partiti nel pomeriggio da Cagnano Varano diretti a Foggia con le Ferrovie del Gargano. Una scelta consapevole, quella del treno, per trascorrere qualche ora in città evitando di mettersi alla guida.
L’andata è filata liscia. I problemi sono iniziati al momento del rientro. Alle 20.07, alla stazione di Foggia, sul tabellone compare la cancellazione del treno diretto verso il Gargano. Nessun annuncio, nessuna comunicazione ufficiale, nessun bus sostitutivo predisposto, nessuna indicazione utile per i passeggeri.
I ragazzi si sono ritrovati improvvisamente bloccati, senza sapere come rientrare a casa. In stazione, raccontano, nessuno è stato in grado di fornire spiegazioni o soluzioni. Con il passare dei minuti, la preoccupazione è salita anche tra i genitori, rimasti a Cagnano in attesa di notizie.
Alla fine, la soluzione è arrivata solo grazie alle famiglie: diversi genitori sono partiti in auto per raggiungere Foggia e riportare a casa i ragazzi. Alcuni, invece, sono riusciti a rientrare facendo autostop.
A denunciare pubblicamente quanto accaduto è Maria Lucia Crisetti, una delle mamme del gruppo, che parla senza mezzi termini di “negligenza, mancanza di responsabilità e di professionalità”. Nel suo racconto emerge tutta l’amarezza per un disservizio che, sottolinea, va ben oltre il semplice disagio: “Parliamo di ragazzi lasciati allo sbando, senza alcuna comunicazione, la sera della Vigilia. È inaccettabile”.
Secondo la lettrice, il problema non è solo la cancellazione del treno, ma l’assenza totale di un piano di emergenza e di informazioni per chi viaggia: “Possibile che nessuno abbia ritenuto necessario avvisare, organizzare un’alternativa o quantomeno spiegare cosa stesse succedendo?”.
Un episodio che riaccende le polemiche sulla gestione dei trasporti sul Gargano e sulla tutela dei passeggeri, soprattutto nei giorni festivi. “I festeggiamenti non possono venire prima della sicurezza e del rispetto verso chi utilizza il servizio pubblico”, conclude la mamma, che si dice pronta a firmare questa denuncia a nome di genitori “delusi e arrabbiati”.
Un racconto che solleva interrogativi seri sull’affidabilità del servizio ferroviario e sulla necessità di garantire, sempre, comunicazioni chiare e soluzioni tempestive a chi sceglie il trasporto pubblico.
La replica e le scuse di Ferrovie del Gargano
“La nostra azienda opera come impresa ferroviaria, utilizzando infrastrutture gestite da altri operatori. In particolare, IF Ferrovie del Gargano si serve delle reti di RFI e FdG GI.
Nel pomeriggio del 24 dicembre, il gestore RFI ha dovuto sospendere gran parte della circolazione a causa di un guasto alla linea aerea di alimentazione. Vedasi informativa RFI.
Per una compagnia ferroviaria, l’infrastruttura rappresenta ciò che un’autostrada è per i veicoli su gomma: se il gestore la chiude, la circolazione si ferma. Inoltre, spesso non esistono percorsi alternativi lungo la rete ferroviaria.
Abbiamo fatto il possibile per riproteggere diverse corse ferroviarie tramite autobus sostitutivi; tuttavia, la gravità dell’interruzione e l’incertezza sui tempi di ripristino non ci hanno permesso di garantire tutti i collegamenti.
Ci scusiamo sinceramente con la clientela per i disagi arrecati”.












