È criptica la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo sul possibile rimpasto di Giunta richiesto ormai da tempo dai socialisti di Mino Di Chiara ma ormai forse necessario se l’elezione in Regione dell’avvocato Giulio Scapato sarà confermata da tutti i riconteggi.
Di Chiara parla di una Giunta distante dal consiglio. “È la città che chiede un cambio di passo non solo i socialisti”, afferma nel suo refrain.
Sono diversi gli equilibri del campo largo. La mancata elezione di due dominus come Sergio Clemente e Rosario Cusmai rende difficile immaginare la pattuglia assessorile invariata.
Ma se i due assessori di CON godono di un lasciapassare supportato e dai 3 seggi in Consiglio (Capozzi, Ciruolo e Rizzi) e dal fatto che Giulio de Santis era il primo degli eletti tra gli emilianisti e Mimmo Di Molfetta uomo di sport vicinissimo alla prima cittadina appare tra i più performanti dell’esecutivo, i due assessori della lista Azione Tempi Nuovi, Daniela Patano e Lorenzo Frattarolo, non hanno né il favore dei numeri né il sostegno tra i banchi se si considera che Antonello Di Paola ha sostenuto alle Regionali la viestana Graziamaria Starace.
Può il solo Paolo Frattulino con una lista ormai frantumata e l’assenza di un riferimento in Regione esprimere due assessori? La sindaca parla di una “verifica a-tecnica” e di “revisionismo migliorativo”, oltre che di “ripensamenti, riflessioni, tavoli”. “Aspettiamo la proclamazione ufficiale perché c’è ancora qualche nodo da sciogliere”, rimarca, come a voler gufare Scapato. C’è chi non esclude che il PD, con il successo del partito e di Raffaele Piemontese, possa reclamare una nuova postazione. Un punto è certo: i voti delle regionali sono pressoché identici a quelli del 2023. Il campo largo gode di ottima salute.










