In occasione del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, i carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno aderito alla campagna nazionale di comunicazione e sensibilizzazione promossa dal Comando Generale dell’Arma, diffondendo dati, risultati operativi e iniziative condotte nel territorio provinciale. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sulla tutela delle vittime e sul ruolo decisivo dei presidi dell’Arma in una provincia che continua a registrare un numero significativo di interventi.
Dati del Codice Rosso e attività dell’Arma
Negli ultimi dodici mesi i reparti della provincia hanno generato 551 procedimenti penali legati al “Codice Rosso”, con 30 arresti in flagranza di reato, 99 misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria e 396 denunce inoltrate alla Procura di Foggia. Il Comando Provinciale monitora attualmente 29 persone sottoposte a divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico e 39 vittime dotate di dispositivi anti-aggressione. Per tutti i procedimenti, gli indagati e imputati restano da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.
Gli interventi recenti: due casi che richiamano l’attenzione
Tra gli episodi più rilevanti registrati nelle ultime settimane figurano l’arresto di un giovane a Torremaggiore, accusato di violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale dopo aver aggredito una 28enne, e la condanna a quattro anni di un cinquantenne, arrestato in flagranza lo scorso giugno per maltrattamenti e lesioni nei confronti di due donne, una delle quali disabile. Anche in questo caso, l’uomo è da ritenersi non colpevole fino all’irrevocabilità della sentenza di primo grado.

“Orange the World” e l’Arma illuminata di arancione
Come in numerose caserme d’Italia, anche la sede del Comando Provinciale di Foggia è stata illuminata di arancione per aderire alla campagna internazionale “Orange the World”, un gesto simbolico che conferma il lavoro quotidiano dell’Arma accanto alle vittime.
Progetti dedicati e nuove strumentazioni per l’ascolto protetto
Accanto alle attività investigative e preventive, continuano a essere operative le stanze protette del progetto “Una stanza tutta per sé”, attive a Cerignola e Foggia, spazi riservati e dotati di strumenti tecnologici per la raccolta delle denunce. Il progetto è stato ampliato con l’introduzione del kit “Una stanza tutta per sé… portatile”, consegnato il 25 novembre al Comando Provinciale dal Soroptimist International d’Italia alla presenza della vicesindaca Lucia Aprile. Il colonnello Giovanni Capone ha ringraziato per l’iniziativa, sottolineando “la sensibilità, il supporto e la vicinanza” dimostrati verso l’Arma e verso il lavoro svolto ogni giorno in favore della popolazione più vulnerabile.









