Il progetto del nuovo skate park annunciato per il Parco Rosa Rosa di Foggia accende la polemica. A intervenire è Maurizio Marrese, presidente del WWF Foggia, che in un post molto critico solleva dubbi sul consumo di verde pubblico e sulla scelta, da parte dell’amministrazione, di collocare una nuova struttura in cemento all’interno di un’area che dovrebbe essere destinata alla naturalità e alla fruizione sostenibile.
Marrese: “Ho chiesto chiarimenti, ma nessuno risponde”
Marrese spiega di aver chiesto ai rappresentanti politici foggiani se la nuova opera finirà per sottrarre ulteriori spazi verdi al parco, ma di non aver ricevuto alcun riscontro. “Sto ancora aspettando una risposta. Arriverà? Speriamo di sì”, scrive il presidente del WWF, sottolineando come il silenzio istituzionale alimenti ulteriore preoccupazione.
“I parchi non sono spazi da riempire: hanno già una funzione”
Nel suo intervento, Marrese ribadisce un principio fondamentale: i parchi urbani non sono vuoti da colmare. “Sono luoghi che possiedono una funzione e precisi obiettivi”, afferma. Per il WWF, continuare a inserirvi strutture artificiali significa snaturarne il ruolo e ridurre la capacità del verde di offrire benefici climatici, ambientali e sociali. Marrese denuncia una “difficoltà cronica” della politica foggiana a comprendere questo concetto: “Ci vogliono mettere di tutto, tranne gli alberi. Sembra assurdo, ma è l’unica cosa che non riescono a mettere nei parchi urbani”.
Il caso del Parco Domenico Rosa: “Piste ciclabili tracciate senza logica”
Il presidente del WWF richiama anche l’esempio del parco dedicato a Rosa Rosa, mostrando una foto dell’area come simbolo di una gestione del verde pubblico che privilegia l’asfalto alle alberature. “Sembra che non sapessero dove realizzare i passaggi pedonali e le piste ciclabili. Pare più che cercassero metri lineari piuttosto che passaggi realmente funzionali all’area verde, che ha pochissimi alberi”.
Il nodo del consumo di suolo nei parchi urbani
La critica del WWF si inserisce nel più ampio dibattito sul consumo di suolo nelle città pugliesi e sulla progressiva riduzione delle aree verdi a favore di infrastrutture e manufatti. Gli ambientalisti ricordano che i parchi dovrebbero rappresentare una risposta alle sfide climatiche — ombreggiamento, biodiversità, qualità dell’aria — e non una superficie da saturare con elementi non coerenti con la natura del luogo.
Il WWF Foggia invita gli ideatori e i promotori del nuovo skatepark a considerare aree dismesse o degradate come sedi ideali per il progetto. “Riqualificare spazi abbandonati – capannoni dismessi, ex parcheggi, aree industriali in disuso – significherebbe restituire alla città luoghi oggi improduttivi, senza intaccare il poco verde urbano rimasto. Un’occasione concreta per unire sport, socialità e rigenerazione urbana”.
“Chi amministra la città non dovrebbe limitarsi a inseguire bandi o finanziamenti, ma agire con visione di lungo periodo, pianificando un assetto urbano resiliente ai cambiamenti climatici e adeguato a una popolazione che, come quella foggiana, sta diminuendo e invecchiando. In questo contesto, preservare e ampliare gli spazi verdi diventa una priorità strategica, non un ostacolo allo sviluppo”.
Il WWF Foggia ribadisce quindi la propria disponibilità “a collaborare con le istituzioni e con la cittadinanza per individuare soluzioni alternative, sostenibili e rispettose della funzione ecologica dei parchi urbani, come nel caso del Parco dedicato a Rosa Rosa, un prezioso polmone verde, circondato dal cemento, che merita di restare tale”.











