Sulla vicenda del cosiddetto “Tubone”, la grande condotta idrica destinata a collegare il Liscione in Molise con la diga di Occhito, il consigliere regionale Antonio Tutolo torna a puntare il dito contro Governo e sottosegretari, accusando ancora una volta “annunci inconsistenti” e “promesse gonfiate senza un euro vero”.
In un duro comunicato, Tutolo parla di una storia “che meriterebbe un libro”, perché ogni capitolo si concluderebbe allo stesso modo: “Avevo ragione”.
L’esponente regionale ricorda come, già a luglio, avesse contestato il trionfalistico annuncio dei 190 milioni di euro per l’opera, presentati come certi e immediatamente disponibili.
“Oggi, finalmente, hanno dovuto ammettere ciò che ripeto da tempo: quei 190 milioni non sono mai esistiti. Nessun inizio lavori a settembre, nessuna certezza. Solo proclami fasulli”, afferma Tutolo.
“Dai 190 milioni ai ‘120-130’: numeri a caso”
Al centro della contestazione c’è la dichiarazione del sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra, che ha parlato di “120-130 milioni inseriti nei capitoli”, senza però indicare quali.
Per Tutolo, si tratta dell’ennesima prova dell’approssimazione con cui la vicenda viene affrontata: “Se i soldi ci sono davvero, si mostrano i capitoli e si dice una cifra precisa. Non si sparano numeri a caso davanti alle telecamere”.
Secondo il consigliere, si sta continuando a “giocare con i bisogni di agricoltori, allevatori e famiglie”, mentre la condotta resta ferma al palo e la crisi idrica continua a colpire duramente il territorio.
“L’unica cifra vera? I 9 milioni per la progettazione della diga di Palazzo d’Ascoli”
Per ora, sostiene Tutolo, l’unico importo certo e scritto nero su bianco riguarda la progettazione della diga di Palazzo d’Ascoli: “Nove milioni, solo per la progettazione. Eppure c’è chi ha già festeggiato come se fossero soldi per l’opera”.
Un chiarimento che punta a frenare quella che definisce una “narrazione gonfiata”, diffusa secondo il consigliere da chi “legge male i provvedimenti o vuole raccontare ciò che non c’è”.
“A cinque giorni dal voto aleggia ancora la fuffa”
Il comunicato arriva a pochi giorni dalle elezioni regionali, e il consigliere non nasconde il sospetto che nuovi annunci arrivino per fini elettorali:
“C’è il timore che la fuffa aleggi sopra un problema serio come la carenza d’acqua. Questo è un dramma quotidiano per chi produce, per chi alleva, per chi vive”.
Sulla condotta Liscione–Occhito, Tutolo rivendica il suo impegno “in beata solitudine”, ricordando di aver ottenuto nel 2022 un Consiglio regionale monotematico sulla siccità.
“Sarò felice se arriveranno i fondi, ma finché non vediamo i capitoli sono solo promesse senza acqua”
Il consigliere si dice pronto a riconoscere eventuali meriti se davvero arriveranno i finanziamenti necessari, ma invita a non prendere in giro i cittadini: “Vale un vecchio adagio: senza soldi non si cantano messe”.
Una presa di posizione netta che riapre il dibattito sulla gestione delle risorse idriche della Capitanata e sul reale stato dei finanziamenti per uno degli interventi più attesi del territorio.









