• Contatti
venerdì 24 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Il prefetto Grieco saluta Foggia: “Non è una città allo sbando, qui ho trovato una comunità che vuole affrancarsi”

Il prefetto Grieco saluta Foggia: “Non è una città allo sbando, qui ho trovato una comunità che vuole affrancarsi”

Uno dei temi centrali è stato quello della sicurezza urbana. "Non abbiamo mai trascurato nulla", ha ripetuto più volte citando l'istituzione delle zone a vigilanza rafforzata a Foggia e Cerignola

Di Antonella Soccio
24 Luglio 2026
in Apertura, Foggia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Diciotto mesi alla guida della Prefettura, oltre cento Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, cinque commissariamenti di Comuni e un’intensa attività di coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine.

Con il raggiungimento dell’età pensionabile il prefetto Paolo Giovanni Grieco lascia Foggia, con non poca commozione, tracciando il bilancio di un’esperienza che definisce intensa e che, ammette, lo ha visto anche “difendersi da un populismo imbarazzante”.
Nel suo commiato, Grieco ha rivendicato il lavoro svolto in questi diciotto mesi, respingendo l’idea che le richieste del territorio siano rimaste inascoltate. “Nessuno degli esposti arrivati dalle associazioni è rimasto lettera morta”, ha assicurato, pur ricordando come non sia stato possibile allargare il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica alle associazioni, perché la normativa non lo consente. “Forse qualcuno se lo aspettava, ma non si può”.

Uno dei temi centrali è stato quello della sicurezza urbana. “Non abbiamo mai trascurato nulla”, ha ripetuto più volte il prefetto, citando l’istituzione delle zone a vigilanza rafforzata a Foggia e Cerignola, i controlli ad alto impatto pianificati con la Questura e la decisione di spostare il contingente dell’Esercito da Borgo Mezzanone al quartiere Ferrovia. “Tutto quello che si poteva fare è stato fatto”, ha sottolineato.
Grieco ha ricordato anche l’intensificazione delle misure contro l’ondata di assalti ai bancomat, attraverso il potenziamento degli strumenti di difesa passiva e un’attività investigativa che ha portato, in diversi casi, all’arresto dei responsabili. Sul fronte del contrasto alle infiltrazioni mafiose ha evidenziato il ricorso alle interdittive antimafia, definite uno strumento essenziale per tutelare la libera concorrenza, e ha fatto riferimento a importanti operazioni che hanno consentito di disvelare fenomeni criminali.

Il prefetto ha invitato però a evitare letture semplicistiche della realtà foggiana. “Foggia è una città come tante altre del Paese, soffre di una presenza significativa della criminalità organizzata, che certamente condiziona il territorio, ma non è una città allo sbando né una città abbandonata”. Ha ricordato come sei omicidi in un anno rappresentino un dato che non può essere sottovalutato, pur precisando di non aver registrato una recrudescenza dei fenomeni mafiosi rispetto al passato. “Esiste ancora, non è stata debellata del tutto”.

Accanto all’azione repressiva, Grieco ha insistito sul concetto di sicurezza urbana come costruzione di condizioni favorevoli per la comunità. “Noi dobbiamo aumentare la percezione della sicurezza”, ha spiegato, evidenziando che il problema non può essere affrontato soltanto aumentando il numero delle forze dell’ordine. In questo senso ha ricordato gli investimenti sulla videosorveglianza sostenuti dal Ministero dell’Interno e l’attenzione costante del ministro Matteo Piantedosi verso il territorio foggiano.
Tra i risultati rivendicati figurano anche il dialogo con gli amministratori locali e la presenza costante nei Comuni della provincia. “Abbiamo organizzato circa cento Comitati, abbiamo risposto ai sindaci, visitato molti Comuni e spesso abbiamo riunito gli organismi per la sicurezza direttamente sui territori”. Un lavoro svolto, ha aggiunto, in piena sintonia con Procura e forze di polizia, parlando di “un’ottima intesa” tra tutte le istituzioni coinvolte.

Ampio spazio anche al rapporto con il mondo della scuola e della cultura. Grieco ha ricordato gli incontri con gli studenti, dal dibattito con i ragazzi di Cerignola alla visita delle classi della Foscolo in Prefettura. “Abbiamo dato risposte non asettiche, perché noi siamo parte del territorio”. Per il prefetto, i giovani della Capitanata dimostrano una particolare consapevolezza dei problemi e comprendono il ruolo di una Prefettura che, ha ricordato, “non è armata”, ma svolge soprattutto una funzione di coordinamento.

Nel suo intervento non è mancata una riflessione sulle potenzialità della provincia. Grieco ha parlato del grande patrimonio storico e culturale della Capitanata, dalla civiltà dei Dauni alle opportunità economiche ancora da valorizzare, invitando la società civile a spingere affinché le amministrazioni investano maggiormente nella cultura. Ha espresso apprezzamento anche per il contributo dell’Università di Foggia, delle compagnie teatrali, delle associazioni di categoria e degli interlocutori economici, definiti “validi, affidabili e preparati”.

Uno sguardo è stato dedicato anche al PNRR. Secondo il prefetto, molti progetti erano “molto ambiziosi e belli”, ma difficilmente realizzabili nei tempi fissati. Non ha parlato di un’occasione mancata, quanto piuttosto di una programmazione che sin dall’inizio presentava tempi troppo ristretti, come dimostrano anche le difficoltà incontrate nella realizzazione delle strutture destinate ai lavoratori stagionali.
Ripercorrendo il proprio percorso professionale, Grieco ha ricordato i trent’anni trascorsi a Rieti e l’esperienza alla Direzione investigativa antimafia, oltre agli incarichi ricoperti a Roma e a Vibo Valentia. L’arrivo a Foggia, ha confessato, fu “una sorpresa” e rappresentò “un riconoscimento del lavoro svolto”, perché si ritenne che la sua esperienza potesse essere utile in una delle prefetture più delicate d’Italia.

Sul futuro della Prefettura ha spiegato che, in attesa della nomina del successore, da settembre le funzioni saranno affidate al vicario. “Foggia è una città troppo importante per essere lasciata vacante a lungo, è una realtà operativa”.
Infine, il saluto personale. “C’è una fase della vita che inizia, la pensione, e sono felice”. A Rieti lo aspettano nuovi impegni, tra cui la presidenza del Lions Club, ma lascia la Capitanata con un messaggio di fiducia. “Ho trovato una comunità che vuole affrancarsi. A volte qui c’è un atteggiamento troppo critico, sembra che non vada mai bene niente. Io invece ho conosciuto tanti sindaci attenti, una società civile matura e tanta voglia di intervenire. È un grande segnale di cambiamento”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Borgo MezzanonecapitanataCerignolaComitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza PubblicaComuni commissariaticriminalità organizzataFoggiainterdittive antimafiaMafia foggianaMinistero dell'InternoOrdine pubblicoPaolo Giovanni GriecopiantedosiPnrrprefetto Foggiaprefettura di FoggiaProvincia di Foggiaquartiere ferroviaSicurezzaVideosorveglianzazone a vigilanza rafforzata
Articolo precedente

Turismo senza barriere, nuovi ausili per le spiagge pugliesi: coinvolti anche Mattinata, Zapponeta e Cerignola

Articolo successivo

Rifiuti e pulizia delle strade, il Comune di San Severo diffida la ditta appaltatrice: “Gravi carenze nel servizio”

Articoli correlati

festa di Sant'Anna

Torna la Festa di Sant’Anna a Foggia: due giorni tra fede, musica, street food e spettacoli

Barone e Furore

Cittadella della Giustizia, M5S: “I 70 milioni ci sono, ora avanti con il progetto”. Appello anche per il nuovo prefetto di Foggia

Università di Foggia, dallo Zooprofilattico 72mila euro per un dottorato sulla sicurezza alimentare

Decaro stoppa le assunzioni al fotofinish nelle Asl: verifiche sugli ultimi atti dei commissari

Ottanta infermieri stabilizzati alla Asl Foggia in piena campagna elettorale: i riflettori della Corte dei conti

Alessandro Giallella

Emergenza sangue in Capitanata, Giallella: “Carenza grave, donate ora. L’estate non aspetta”

Ultime Notizie

festa di Sant'Anna
Eventi

Torna la Festa di Sant’Anna a Foggia: due giorni tra fede, musica, street food e spettacoli

Il 25 e 26 luglio il quartiere si prepara a celebrare la patrona con un ricco programma di appuntamenti religiosi...

Vieste aderisce alla Giornata mondiale contro gli annegamenti: esercitazioni e dimostrazioni in mare

Barone e Furore

Cittadella della Giustizia, M5S: “I 70 milioni ci sono, ora avanti con il progetto”. Appello anche per il nuovo prefetto di Foggia

Criminalità minorile, nuova stretta: “Chi sbaglia paga anche a 14 anni”

Nasce “Riaccolto”, la passata di pomodoro etica prodotta in Capitanata: coinvolti i braccianti di Casa Sankara

Castelluccio Valmaggiore

Castelluccio Valmaggiore, un’estate di eventi tra cultura, musica e tradizioni 

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024