“Selezionare bene chi deve essere votato non è uno slogan, è una responsabilità civica”. Così Nunzio Angiola, candidato nella lista Avanti Popolari con Decaro, interviene con toni netti e diretti nel dibattito politico a pochi giorni dal voto per le regionali, lanciando un appello agli elettori pugliesi a scegliere con consapevolezza.
Le sue parole arrivano in risposta alle polemiche che nelle ultime ore hanno investito alcune liste in corsa alle elezioni. “Le espressioni che si sono sentite – ‘scappati di casa’, ‘candidati improvvisati’, ‘persone senza alcuna esperienza’ – non sono uno scivolone di stile, ma un richiamo sacrosanto. Sono lo specchio di un problema serio: liste costruite senza criterio, con persone messe lì tanto per riempire, senza mestiere, senza competenze, senza che il mondo gli abbia riconosciuto un solo merito”.
Angiola, docente universitario ed ex deputato, non usa giri di parole e scandisce un messaggio preciso: “Non si dà il voto a chi nella vita non ha mai lavorato un giorno. Non si dà il voto a chi non ha mai studiato, mai maturato una professionalità, mai costruito qualcosa. Non si dà il voto ai politici di mestiere che campano di politica e non saprebbero restare un’ora in un posto di lavoro vero. Bloccateli, vi prego!”.
Un appello che, sottolinea Angiola, nasce dalla convinzione che la crisi di rappresentanza derivi proprio da scelte sbagliate: “Se oggi tanti cittadini non si sentono rappresentati, un motivo c’è. E il motivo è che troppo spesso si eleggono persone che non hanno la minima capacità, né personale né professionale, di affrontare un dossier, una legge, un bilancio, un problema reale”.
Da qui la richiesta di una politica fatta di serietà, competenza e lavoro vero alle spalle, non di improvvisazione. “La politica non è un passatempo e non è un ripiego. Non è un modo per ottenere uno stipendio, è servizio – aggiunge Angiola –. Alle prossime regionali chiediamo a tutti di votare chi ha una storia, non chi cerca una scorciatoia; chi ha dimostrato di lavorare, non chi vive di politica; chi può rappresentarvi con dignità, non chi è stato messo lì senza criterio”.
La conclusione è un invito alla riflessione: “La qualità della politica dipende dalla qualità delle persone che scegliamo. Punto”.










