La folla dei vecchi tempi politici ha accolto ancora una volta a Foggia il candidato presidente della Regione Puglia Antonio Decaro per la presentazione della lista civica Per la Puglia che raccoglie al proprio interno, in tutto il territorio pugliese, gli uscenti come Antonio Tutolo, Sebastiano Leo, Fabiano Amati e gli emilianisti capeggiati da Rosario Cusmai.
“È una lista in cui ci sono i consiglieri regionali uscenti che hanno partecipato in questi anni alla costruzione di un nuovo modello di Puglia, per fortuna la Puglia in questi anni è cresciuta. Chi si candida a guidare questa regione deve avere anche la capacità di aprire una pagina nuova e a rispondere a domande nuove che arrivano dalla nostra comunità. Abbiamo presentato un programma concreto con proposte concrete”, ha detto Decaro a l’Immediato.
La sfida per l’elezione o per la prima posizione in lista è tutta interna tra Tutolo e Cusmai. Stasera la sala cinematografica dell’AltroCinema era quasi tutta per il candidato di casa, il foggiano Cusmai, che ha radunato i suoi amici. Alla terza candidatura alle Regionali questa volta i suoi sostenitori sono convinti di riuscire a mandarlo in Regione. “Il nostro è un gruppo caratterizzato dall’amicizia- dice il quasi fratello Giuseppe Latorre da Manfredonia – Rosario sarà eletto”.
Obiettivi minimo: 10mila voti. Una marea di consensi in un momento storico segnato dall’astensionismo.
Tanti gli amici presenti in sala, insieme al coordinatore di CON Gianni De Rosa: il sanseverese Gigi Damone, Giuseppe Latorre appunto ormai in accordo con Michele Ognissanti, l’ex meloniano Luigi Miccoli, Fabio Romano, Giosuè Del Vecchio, Patrizia Lusi, Mimmo Verile, gli assessori foggiani
Giulio de Santis e Mimmo Di Molfetta, tutti i consiglieri comunali con Pasquale Ciruolo e il capogruppo Achille Capozzi, Massimo Colia, Ceglie di Candela, l’imprenditore Giovan Battista Terenzio, che con Emiliano ha guidato il Consorzio per la Bonifica del Gargano, il presidente Arca Capitanata Pippo Liscio.
L’intervista di Mimmo Cicolella a Decaro scivola facile sui temi che a 10 giorni dalla chiusura della campagna elettorale sono ormai noti all’elettorato più politicizzato. Crisi idrica, imprese, trasporti, turismo, Cup unico, abbattimento delle liste di attesa e agricoltura con le eccellenze del territorio e la mention per l’olio Chiaromonte che esporta lattine per Trump e il Gruppo Armani che ha avviato una piantagione di cotone in Puglia.
“Sono stato quasi costruito per amministrare la cosa pubblica. La risposta alla crisi idrica non può venire solo dall’attesa del Liscione”.













