La città di Foggia ha celebrato ieri, al Teatro Umberto Giordano, i trent’anni della Fondazione Buon Samaritano, punto di riferimento per chi vive situazioni di disagio economico e sociale. Nata nel 1995, la Fondazione è da tre decenni un presidio di accoglienza, ascolto e contrasto all’usura, sostenendo migliaia di famiglie e promuovendo la cultura della legalità e della solidarietà.
Alla cerimonia hanno preso parte il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, l’arcivescovo di Foggia-Bovino monsignor Giorgio Ferretti, rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, volontari e cittadini. Nel corso della serata sono stati ricordati i momenti più significativi della lunga storia della Fondazione e il suo ruolo fondamentale nel restituire dignità, fiducia e speranza a chi ha attraversato periodi di difficoltà.
Un impegno condiviso per una città più solidale
Durante l’evento è stato sottolineato come la Fondazione Buon Samaritano rappresenti oggi un modello di rete sociale efficace, capace di unire il volontariato, le istituzioni e il mondo ecclesiastico nel sostegno alle persone più fragili.
Il Comune di Foggia, da sempre accanto alla Fondazione, ha rinnovato il proprio impegno nel supportare le realtà che operano quotidianamente per l’inclusione e la coesione sociale. “La forza di una città si misura anche dalla capacità di prendersi cura dei più deboli”, ha ricordato l’amministrazione comunale, sottolineando come la collaborazione con il terzo settore resti un pilastro fondamentale delle politiche sociali cittadine.
I trent’anni della Fondazione Buon Samaritano diventano così non solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza per continuare a costruire una Foggia più giusta, solidale e vicina a chi ha bisogno.










