Non si placa lo scontro politico all’interno della Provincia di Foggia. Dopo la seduta consiliare di ieri, segnata da momenti di tensione e forti contrapposizioni, arriva la dura replica del consigliere provinciale Pasquale Ciruolo, che punta il dito contro il presidente Giuseppe Nobiletti, accusandolo di “occupare abusivamente la poltrona” e di “trasformare le istituzioni in un palcoscenico personale”.
“Il teatrino continua – scrive Ciruolo – e anche stavolta il palco è la Provincia di Foggia, dove un presidente ormai privo di legittimazione politica e istituzionale continua a interpretare la sua parte preferita: quella dell’abusivo aggrappato alla poltrona da 11mila euro al mese”.
Il consigliere denuncia quella che definisce una “farsa istituzionale”, parlando di un clima autoritario e di tentativi sistematici di silenziare le opposizioni: “In aula – aggiunge – abbiamo assistito a un comportamento inaccettabile, con interventi cronometrati e toni da padroncino autoritario. Nobiletti ha perso numeri, mandato e credibilità, ma continua a occupare la scena con forzature e mosse disperate nel tentativo di restare in sella”.
Ciruolo, che già in passato aveva criticato la gestione dell’ente provinciale, questa volta accusa apertamente il presidente di “negare perfino le proprie dichiarazioni, smentendo sé stesso pur di non assumersi responsabilità”, e di “costruire trappole procedurali e atti a orologeria solo per garantirsi visibilità e potere”.
Nel mirino anche un altro consigliere, definito “fantasma”, che secondo Ciruolo “dopo mesi di assenze si è improvvisamente riscoperto responsabile, prestando la sua presenza a un teatrino vergognoso, un’esibizione in pieno stile: opportunismo travestito da coscienza civica”.
Il consigliere provinciale conclude con parole durissime: “Chi ha a cuore il territorio se ne va quando il suo tempo è finito. Chi continua a occupare posti che non gli spettano è solo il simbolo peggiore della vecchia politica, quella attaccata ai privilegi e ai giochi di palazzo. I cittadini devono sapere che oggi la Provincia è guidata da un presidente politicamente finito, circondato da figure inutili che si muovono solo quando intravedono una briciola da raccattare. È il peggior presidente che la nostra terra abbia mai avuto”.
Il clima politico a Palazzo Dogana, intanto, si fa sempre più rovente, con una spaccatura evidente tra maggioranza e opposizione e un confronto che, a pochi mesi dalle elezioni regionali, rischia di trasformarsi in una vera e propria resa dei conti politica.










