Èuna cesura netta e totale dal campo largo progressista di Maria Aida Episcopo che due anni fa aveva sostenuto. Così l’ha definita il leader di Italia del Meridione al Comune di Foggia Pasquale Cataneo, candidato al consiglio regionale con Forza Italia. L’eletto passa all’opposizione del centrodestra, al momento però ancora col vessillo meridionalista e non organico al gruppo azzurro di Raffaele Di Mauro e Pasquale Rignanese.
“Tutti dicono che la Puglia è cresciuta, vecchi governatori e candidati, ma i numeri di occupazione e popolazione residente dicono ben altro”- ha detto in esordio in conferenza stampa Cataneo sui “due anni inutili dell’amministrazione Episcopo”.
Il tasso di disoccupazione in provincia di Foggia è il più alto di Puglia assai lontano da quello nazionale, ossia al 16 per cento. “Foggia e Taranto sono le province col più alto problema socio economico. In questi due anni di ammissione Episcopo non abbiamo fermato lo spopolamento, soprattutto a causa della sicurezza. Noi abbiamo chiesto un piano straordinario per l’ordine pubblico, siamo inascoltati come 8 anni fa. Servono più forze dell’ordine, più tecnologia per il controllo del territorio”, ha rimarcato il candidato.
Su lavoro e investimenti Cataneo ha le idee chiare. Le sue slides raccontano quanto è andato perduto in termini di risorse pubbliche e bandi rispetto ad altri territori pugliesi. “La Regione Puglia ha impegnato per Bari la Deloitte per un investimento di rigenerazione di 75 milioni per un hub strategico digitale e una riqualificazione di una nuova parte della Fiera del Levante. A Foggia? La Giunta Episcopo non è pervenuta.
Le nostre motivazioni di scollamento non partono da visioni di poltrone e postazioni ma dai problemi irrisolti. A Lecce sono andati 120 milioni per il trasporto pubblico, a Bari c’è un investimento per un sistema di trasporto di gomma elettrico composto da 4 linee e un’infrastruttura di 24 km e con un aumento dei km bus. Lo stesso anche per Taranto. Sono dati che contrastano con le necessità di Foggia. Gli investimenti vanno altrove come il lavoro e lo sviluppo”.
Stesso discorso vale a suo avviso per la crisi idrica. Che fine ha fatto l’impianto di affinamento delle acque reflue previsto a Foggia? “Noi ne parliamo dal 2018 mentre alcuni consiglieri regionali che siedono da anni in Regione ne parlano solo oggi che il tema è caldo. Quell’impianto a Foggia avrebbe recuperato 13 milioni di metri cubi d’acqua. Nella pubblica amministrazione si parla con gli atti non facendo i venditori di pentole sui pick-up, a Foggia i milioni di metri cubi non sono stati recuperati. Troppi sono gli incantatori di serpenti e gli avvelenatori di pozzi”.
Altro investimento perso e non sostenuto secondo Cataneo è quello per Stazione AV e completamento dell’hub. E ancora il mancato collegamento dall’orbitale al Deu. “C’è uno scollamento tra consiglio comunale e la Giunta Episcopo. A noi le poltrone non ce le hanno date e le responsabilità politiche esecutive e gestionali devono assumersele chi ha avuto una rappresentanza in Giunta”.









