Nuovo scontro politico sulla diga di Palazzo d’Ascoli, al centro del dibattito per i presunti finanziamenti annunciati nei giorni scorsi. A riaccendere la polemica è il consigliere regionale Antonio Tutolo, che in una nota durissima contesta le dichiarazioni dell’onorevole Giandonato La Salandra sui “50 milioni” destinati alla realizzazione dell’opera, notizia pubblicata giorni fa da l’Immediato.
“Solo progettazione, non fondi per costruire la diga”
“Ci risiamo — scrive Tutolo —. Dopo i fantomatici 190 milioni per la condotta del Liscione, ora arrivano altri numeri sparati in aria: 50 milioni per la diga di Palazzo d’Ascoli. Ma la verità è che non c’è un euro stanziato per realizzare l’opera. Solo per la progettazione. E nemmeno quella è una novità.”
Il consigliere chiarisce che i fondi effettivamente previsti ammontano a 9,5 milioni di euro, già inseriti nel PNISSI e nel decreto di luglio firmato dal ministro Matteo Salvini, ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. “I 50 milioni non esistono — afferma —. Forse l’onorevole si è confuso con altri interventi sul Gargano, come la sostituzione del serbatoio di Manfredonia. O forse non ha letto bene i decreti. O peggio, li ha letti e ha deciso di raccontare un’altra storia”.
“Si usi l’appalto integrato, non si vendano sogni”
Per Tutolo, l’unica strada per far partire davvero i lavori è ricorrere all’appalto integrato, lo strumento che consente di finanziare contemporaneamente progettazione esecutiva e realizzazione dell’opera. “Se davvero si vuole fare la diga — aggiunge — si usi l’appalto integrato. Così si fanno le cose. Non con le papocchie”.
Il consigliere ricorda inoltre che una progettazione esecutiva della diga esisteva già dal 1984 e fu anche finanziata: “Oggi non c’è la diga, non ci sono i soldi per realizzarla e nemmeno un progetto aggiornato. Eppure si continua a vendere fumo, a spacciare annunci per risultati”.
“La Capitanata ha bisogno di acqua, non di propaganda”
La chiusura del consigliere è un atto d’accusa contro la politica degli annunci: “È una barzelletta che non fa ridere. La Capitanata ha bisogno di acqua, non di propaganda. Chi ha davvero a cuore questo territorio deve pretendere lo stanziamento immediato delle risorse per l’opera, non per l’ennesima progettazione”.










