Si è svolto sabato, 24 ottobre 2025, a Palazzo Dogana, il convegno dal titolo “Il trattamento dell’autore di reato infermo di mente socialmente pericoloso fra recovery e necessità di contenimento”, un appuntamento di grande rilievo scientifico e istituzionale promosso dal Metropolis Group con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Foggia, della ASL FG, degli Ordini professionali di assistenti sociali, avvocati e psicologi, nonché delle Università di Foggia e di Bari e di diverse società scientifiche forensi.
Un evento partecipato e ricco di contributi interdisciplinari
L’iniziativa ha registrato una grande partecipazione di professionisti dei settori sanitario, socio-sanitario e giudiziario, chiamati a confrontarsi sui modelli di sicurezza, riabilitazione e presa in carico degli autori di reato affetti da disturbi psichiatrici.
I lavori, introdotti dai professori Felice Francesco Carabellese e Antonello Bellomo, si sono aperti con i saluti istituzionali della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, dell’assessore regionale alla Sanità Raffaele Piemontese, del direttore generale della ASL FG Antonio Giuseppe Nigri, della presidente f.f. del Tribunale di Foggia Beatrice Notarnicola, del procuratore f.f. Silvio Marco Guarriello, della presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bari Silvia Maria Dominioni, della direttrice UIEPE Puglia-Basilicata Valeria Pirè, e dei rappresentanti degli ordini professionali regionali.
Nel suo intervento, l’assessore Piemontese ha evidenziato l’impegno della Regione Puglia “nel garantire servizi territoriali efficaci a seguito della chiusura degli Opg”, mentre il procuratore Guarriello ha offerto il punto di vista della magistratura, sottolineando la complessità del tema dal punto di vista giudiziario.
Approfondimenti clinici, giuridici e riabilitativi
Nella seconda sessione, presieduta da Silvia Maria Dominioni e Luigi Paparella, il dibattito si è concentrato su sicurezza, gestione del rischio e strutture ad alta protezione, con relazioni di Enrico Zanalda, Giuseppe Nicolò, Felice F. Carabellese, Giuseppe Nese, Tommaso Maniscalco e Lia Parente.
La terza sessione, coordinata da Michele Bruno e Lia Parente, ha analizzato i profili giuridici e deontologici, con gli interventi del sostituto procuratore Giovanni Perdonò, degli avvocati Fabrizio Busignani e Giangregorio De Pascalise del dott. Gianni Quarticelli.
Proprio il procuratore Perdonò, aprendo i lavori, ha evidenziato “la necessità di una formazione più specifica per i periti, che possa alleggerire il lavoro della magistratura e migliorare la qualità delle valutazioni forensi”.
Il modello Zeus e le esperienze di riabilitazione
La quarta sessione, presieduta da Luigi Esposto e Stefania Zeroli, ha posto l’accento sulle esperienze di riabilitazione psichiatrica e sulle misure detentive e non detentive, con un focus sul modello sperimentale della Crap potenziata “Zeus”, gestita dal gruppo Metropolis.
La struttura, ispirata a modelli scientifici consolidati, ha raggiunto risultati significativi: oltre il 50% dei pazienti con misura di sicurezza e pericolosità sociale ha beneficiato di percorsi di riabilitazione efficaci e reinserimento.
Tra gli interventi conclusivi anche quelli del dott. Antonio Nigro (gruppo Atena), del dott. Alessio Bucci e della dott.ssa Donatella La Tegola (gruppo Metropolis).
Paparella: “Formazione e rete, la chiave per il futuro”
Nel suo intervento di chiusura, il presidente del Metropolis Group, Luigi Paparella, ha espresso soddisfazione per l’ampia partecipazione e il livello del confronto, sottolineando che “il dialogo tra istituzioni, sanità e privato sociale è fondamentale per offrire risposte adeguate e una presa in carico realmente multidisciplinare. Solo con il lavoro di rete – ha aggiunto – si possono ridurre le liste d’attesa e migliorare la qualità dei servizi”.
Da oltre 25 anni, il Metropolis Group opera nel settore socio-sanitario e della formazione, promuovendo percorsi di aggiornamento e sensibilizzazione su tematiche di grande rilievo etico e sociale.











