Due episodi ravvicinati, stesso luogo, stessa sensazione di impunità. È quanto accaduto nelle ultime ore in via Piave, nel quartiere Ferrovia di Foggia, dove un locale appena sottoposto a sequestro è stato riaperto abusivamente e, poche ore dopo, una coppia è stata minacciata da un presunto conducente di taxi abusivo per una questione di parcheggio.
Locale riaperto dopo il sequestro: “Acquisite subito le immagini”
Secondo quanto riferito dal gruppo “Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia”, l’episodio più grave riguarda la violazione dei sigilli apposti su un locale commerciale. L’articolo 349 del Codice penale prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni e una multa per chi rimuove o manomette sigilli giudiziari, ma in questo caso – sottolineano i residenti – potrebbero emergere anche altri reati, tra cui invasione di edifici e danneggiamento.
Il movimento chiede che vengano acquisite immediatamente le immagini delle telecamere presenti in zona, che l’immobile sia messo in sicurezza e che i responsabili vengano individuati.
Minacce da un taxi abusivo: “Non è folklore, è illegalità economica”
Il secondo episodio riguarda un presunto servizio di trasporto abusivo. Un uomo, privo di licenza, avrebbe intimidito due residenti regolarmente abbonati alla sosta. Si tratterebbe, spiegano dal comitato, di una violazione della Legge 21/1992 e degli articoli 85 e 86 del Codice della Strada, che vietano l’esercizio del trasporto pubblico non autorizzato.
“Non è folklore, non è tolleranza – spiegano i residenti –. È illegalità economica che danneggia gli operatori regolari, la società che gestisce i parcheggi e, di riflesso, le casse comunali”.
L’incontro in Prefettura e le richieste al Governo
Gli episodi arrivano a ridosso dell’incontro in Prefettura, dove una delegazione di “Difendiamo il Quartiere Ferrovia” è stata ricevuta da Prefetto, Questore, Carabinieri e Guardia di Finanza. Dal tavolo sono emersi impegni su un protocollo di controllo di vicinato e un canale operativo diretto con la Questura.
Il gruppo chiede ora azioni immediate: “Servono pattuglie dinamiche a piedi, controlli serali e notturni, sequestri immediati dei mezzi abusivi e l’arrivo dell’Esercito, già richiesto da oltre 3.300 cittadini con una raccolta firme”.
“Chi rispetta la legge non ha nulla da temere”
“Difendiamo il Quartiere Ferrovia” precisa che la pagina, attiva dal 2016, mantiene l’anonimato per motivi di sicurezza ma partecipa regolarmente agli incontri istituzionali. “Chi desidera davvero un dialogo, sa dove trovarci. Le nostre foto e i nostri report hanno portato il quartiere sulle testate nazionali”.
Sull’ipotesi dell’impiego dell’Esercito, il gruppo è netto: “Ha una funzione deterrente e già opera in tante città italiane nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure. Chi rispetta la legge non ha nulla da temere: a doverlo temere sono solo i delinquenti”.
La richiesta finale
“Acquisire i filmati, individuare chi ha violato i sigilli, contrastare i taxi abusivi e proteggere chi vive rispettando le regole: è questo che chiediamo – conclude la nota –. La legge vale per tutti. E va applicata, subito”.









