• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Nel covo al Salice di Gesualdo, “recordman” dei latitanti foggiani. Adesso è caccia ai fiancheggiatori

Nel covo al Salice di Gesualdo, “recordman” dei latitanti foggiani. Adesso è caccia ai fiancheggiatori

L’ex ricercato della "Società foggiana" tace davanti al gip. Nel rifugio un'arma con matricola abrasa: si indaga su chi lo avrebbe aiutato per quasi cinque anni di fuga

Di Francesco Pesante
10 Ottobre 2025
in Cronaca, Foggia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Ha scelto il silenzio Leonardo Gesualdo, 39 anni, detto “il vavoso”, ritenuto elemento di spicco del clan Moretti-Pellegrino-Lanza della cosiddetta “Società” foggiana. L’ex latitante, catturato il 7 ottobre scorso dai carabinieri del Gis dopo quasi cinque anni di fuga, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia.

L’arresto nel covo del Salice

Gesualdo è stato fermato nel suo rifugio al Salice, borgata alla periferia di Foggia. All’interno del covo, i militari hanno rinvenuto una pistola calibro 7.65 con la matricola abrasa e sei proiettili nel caricatore. L’arma era nascosta in un marsupio poggiato sul tavolo accanto al letto dove l’uomo dormiva.

Per questo nuovo episodio il gip ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, contestandogli la detenzione illegale e la ricettazione dell’arma. I pentiti lo hanno sempre indicato come uno a cui “piace sparare”.

Cinque anni di latitanza e un mistero ancora aperto

Gesualdo era ricercato dal 16 novembre 2020, quando il gip del Tribunale di Bari emise nei suoi confronti l’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito del blitz “Decimabis”, che decapitò i vertici della mafia del pizzo con 44 arresti. Il suo nome figurava anche nella lista dei più pericolosi latitanti italiani. A riguardo sta scontando una condanna a 12 anni per “associazione mafiosa”.

Nessun presunto mafioso foggiano era mai riuscito a sottrarsi alla cattura per un periodo tanto lungo. Gli investigatori mantengono il più stretto riserbo sulle modalità che hanno portato all’individuazione del covo, ma le indagini ora si concentrano sulla rete di fiancheggiatori che avrebbe protetto Gesualdo per quasi cinque anni, garantendogli soldi, vestiti, spostamenti e telefoni “puliti”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: clan Moretti-Pellegrino-Lanzacronaca giudiziariadecimabisFoggiaGIS Carabinierilatitantileonardo gesualdoMafia foggianaMichele SantinoOdette EroniaSalicesocieta foggiana
Articolo precedente

Lobuono: “Meloni esempio di autorevolezza e concretezza, la Puglia merita lo stesso modello di governo”

Articolo successivo

Lavoro e inclusione, il consorzio Oltre celebra la Giornata della Salute Mentale con le storie di rinascita

Articoli correlati

Aeroporto di Foggia, riparte il collegamento con Bergamo: voli Aeroitalia per Orio al Serio

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Foggia in marcia per Stefania, il grido dei figli dopo il femminicidio: “Mai più una madre uccisa nel silenzio”

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Ultime Notizie

Cerignola e 5 Reali Siti

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Secondo la procura centinaia di viaggi avrebbero trasferito dalla Campania migliaia di tonnellate di scarti smaltiti illegalmente. I carabinieri del...

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Francesco Romito

Bagni Bonobo, assolto il titolare Francesco Romito: dissequestrata e restituita l’area dello stabilimento

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024