Lo scalo del “Gino Lisa” torna al centro del dibattito politico. Dopo lo stop ai voli Lumiwings e l’incertezza sulla ripresa delle tratte, Fratelli d’Italia Foggia attacca duramente la Regione Puglia e Aeroporti di Puglia, accusandoli di aver abbandonato la Capitanata e di trattare il territorio come “terra di serie B”.
“Lumiwings non è morta, ma ferita”
Il caso è esploso dopo che il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, ha commentato lo stop ai voli con una frase che ha scatenato polemiche: “Lumiwings non è morta, ma ferita”. Secondo quanto emerso da fonti stampa, la compagnia greca non sarà più operativa a Foggia e al suo posto dovrebbe subentrare AeroItalia, seconda classificata nel bando regionale pubblicato tre anni fa. La promessa è quella di una ripartenza “entro fine ottobre”, ma per Fratelli d’Italia si tratta dell’ennesimo annuncio destinato a rimanere tale.
“Ennesimo fallimento annunciato”
“Lo scalo è fermo da oltre due settimane e con esso l’idea stessa di una Capitanata connessa e protagonista”, si legge nella nota diffusa dal coordinamento provinciale del partito. “Al danno si aggiunge la beffa: i passeggeri che hanno acquistato biglietti non sanno se e quando verranno rimborsati. È inaccettabile che, a distanza di anni dalle promesse, ci ritroviamo ancora con un aeroporto paralizzato”.
Fratelli d’Italia sottolinea come le difficoltà economiche di Lumiwings fossero note da tempo: “Il bilancio 2024 evidenziava perdite già previste, eppure solo ora si è deciso di cambiare compagnia. Perché tanto ritardo?”.
Critiche a Vasile, Piemontese ed Episcopo
Nel mirino del partito anche la recente visita del presidente di Aeroporti di Puglia, definita “una passerella priva di contenuti e di rispetto”. “I cittadini foggiani non dimenticano le promesse del 2022, quando si parlava di 150.000 passeggeri nel primo anno. Oggi non solo quei numeri sono lontani, ma si aggiunge l’offesa di definire i foggiani ‘lamentosi’ e gli imprenditori ‘timorosi’”.
Fratelli d’Italia denuncia inoltre “il silenzio assordante” dell’assessore regionale Raffaele Piemontese, accusato di non essere intervenuto “di fronte all’ennesimo schiaffo istituzionale”. Stoccata anche alla sindaca Maria Aida Episcopo, che – secondo il coordinamento – “ha annuito a ogni parola del presidente Vasile, mostrando una subalternità agli interessi baresi”.
“Il sospetto di altri piani per il territorio”
Nel comunicato, il partito torna anche su un retroscena del 2013, quando – durante l’amministrazione Mongelli – si tentò di destinare l’area del Villaggio Azzurro a un parco fotovoltaico. “Un progetto naufragato grazie all’opposizione del centrodestra, ma che oggi assume contorni inquietanti, considerando i ritardi sull’aeroporto e la bonifica dell’area da 36 milioni di euro destinata alla Protezione Civile. Quando gli indizi si sommano, il sospetto diventa legittimo: qualcuno, ieri come oggi, ha forse altri piani per la Capitanata”.
“Chiarezza e rispetto per Foggia”
La nota si chiude con un appello: “Fratelli d’Italia Foggia chiede chiarezza, rispetto e azioni concrete. Basta con le parole vuote e le passerelle. La Capitanata non è terra di serie B”.










