Una pratica che appare tanto assurda quanto ingannevole: la compagnia aerea Lumiwings continua a mettere in vendita online tratte che, nella realtà, non risultano più attive. A denunciarlo è Alessandra, una ragazza foggiana che vive a Milano, in una lunga e accorata lettera inviata alla redazione. Il suo racconto fotografa con chiarezza la frustrazione di chi, dopo mesi di promesse e speranze, si trova ancora una volta a dover affrontare disagi enormi per raggiungere la propria città.
Il 30 settembre, racconta, il volo di rientro a Foggia è stato annullato. Sua nonna, 82 anni, ha dovuto intraprendere un viaggio di oltre sei ore in treno, acquistando un biglietto all’ultimo momento per circa 200 euro, senza alcuna forma di assistenza o rimborso. “Una situazione inaccettabile”, scrive, “che non può essere considerata un semplice disguido tecnico”.
La delusione di un weekend di famiglia svanito
Ma la storia non finisce qui. Alessandra aveva programmato con cura il weekend del 10 ottobre: quattro biglietti acquistati per riunire la famiglia tra Foggia e Milano. Due per il padre, impegnato al lavoro ma desideroso di tornare a casa per vedere la sua squadra di basket del cuore; due per lei, per rivedere la famiglia e trascorrere insieme qualche giorno di serenità. Tutto cancellato, di nuovo, senza preavviso e senza rimborso immediato.
Il danno economico supera i 700 euro, ma il vero peso della vicenda non si misura in denaro. “Sono stati compromessi impegni lavorativi, momenti familiari e passioni personali”, scrive la giovane. “Dietro ogni biglietto acquistato c’è una storia, e dietro ogni storia una persona”.
Un aeroporto che dovrebbe unire, non dividere
Nel suo sfogo, Alessandra mette al centro il valore simbolico e affettivo dell’aeroporto di Foggia, definendolo un “ponte tra vite, emozioni e progetti”. Non solo un’infrastruttura, ma un legame con le proprie radici, un mezzo per tornare a casa. “Quando questo ponte viene meno, non si perdono solo soldi, ma tempo, occasioni e dignità”.
La lettera si conclude con parole di solidarietà verso il personale della compagnia: piloti, assistenti di volo e operatori che vivono nell’incertezza. “Molti di loro non sanno se tra una settimana avranno ancora un posto di lavoro”, scrive Alessandra, esprimendo vicinanza a chi ogni giorno lavora con dedizione ma senza la garanzia di un futuro stabile.
Un appello alla trasparenza
Il messaggio finale è chiaro e diretto: servono trasparenza, rispetto e affidabilità. “Mi auguro che questa lettera arrivi a chi ha la responsabilità di garantire tutto questo”, conclude. La sua voce si unisce a quella di tanti altri passeggeri che negli ultimi mesi hanno denunciato cancellazioni improvvise e mancati rimborsi.
Dietro ogni volo cancellato, c’è una storia come quella di Alessandra: una storia di cuore, lavoro e passione, ma anche di delusione e attesa.










