Il giorno del giudizio per il gruppo accusato di tre rapine avvenute a Foggia a cavallo tra il 2023 e il 2024. Nel mirino una gioielleria, una sala slot e un ufficio postale. Il tribunale, al termine del processo svoltosi con rito abbreviato, ha inflitto quasi 50 anni di galera agli imputati. Motivazioni della sentenza entro 90 giorni.
A Giovanni Mastrullo, 7 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione; Enea Bramante, 4 anni e 8 mesi; Santuccio Bevilacqua, 9 anni e 4 mesi; Aldo D’Angelo, 4 anni e 8 mesi; Carlo Federico Rotunno, 9 anni e 4 mesi; Luigi Mondelli, 4 anni e 8 mesi; Danila Ariostini, 4 anni e 8 mesi e il figlio Claudio Pesante, 4 anni e 4 mesi. Pene in linea, con differenze minime, rispetto alle richieste avanzate nelle settimane scorse dal pm Infante.
Tre rapine in tre mesi: la ricostruzione
Secondo la ricostruzione della procura, le tre rapine sarebbero state commesse tra novembre 2023 e febbraio 2024, a distanza di circa un mese l’una dall’altra. Primo colpo il 30 novembre, quando tre banditi armati e a volto coperto fecero irruzione nella gioielleria Piccole Gioie in via Arpi, fuggendo con un bottino di gioielli. Per questa rapina imputati Mastrullo, Bramante, Bevilacqua e D’Angelo: quest’ultimo avrebbe guidato la Volvo usata come auto della fuga; gli altri tre si sarebbero occupati del sopralluogo, parcheggiando due auto nei pressi del negozio la mattina stessa.
La seconda rapina si consumò il 31 gennaio 2024 alle Poste di viale Candelaro. Tre uomini armati di pistola giocattolo, forse acquistata in un negozio cinese al costo di 3 euro, e a volto coperto portarono via 924 euro in contanti e un assegno da 13mila euro, poiché la cassaforte era temporizzata. Per questo episodio sono stati accusati dalla procura Bevilacqua, Rotunno, Mondelli e Ariostini.
La terza e più violenta rapina fu commessa il 13 febbraio 2024 nella sala slot Big Billionaire di via Crispi. Quattro uomini armati e incappucciati aggredirono un dipendente con calci e pugni portando via 7mila euro in contanti e il portafogli dell’uomo. Le accuse si fondarono su intercettazioni e riprese video. Pesante, sulla base delle immagini, è stato ritenuto uno degli autori materiali dell’assalto; Bevilacqua e Rotunno, invece, avrebbero effettuato nei giorni precedenti un sopralluogo passando più volte in auto davanti alla sala scommesse per individuare il bersaglio da colpire.










