Foggia torna sotto i riflettori dei media nazionali, ma non per buone notizie. Questa mattina, durante Mattino Cinque News, il conduttore Francesco Vecchi ha commentato con parole dure l’ennesima escalation di violenza che ha travolto il quartiere ferrovia. “Il regolamento di conti tra bande di extracomunitari lo andassero a fare da un’altra parte, i cittadini per bene non c’entrano nulla” ha dichiarato Vecchi, portando all’attenzione nazionale le segnalazioni del gruppo Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia.
Accoltellamento, risse e aggressioni: un quartiere allo stremo
Negli ultimi giorni si sono susseguiti episodi drammatici: prima un pestaggio punitivo, poi l’assalto a un negozio etnico da parte di un gruppo di donne rom, degenerato in guerriglia con una ventina di persone coinvolte, fino al più recente e inquietante accoltellamento di un cittadino senegalese. A sconvolgere ancora di più la comunità, la testimonianza di un minore che, uscito di casa per andare in cartolibreria, si è ritrovato davanti alla scena del sangue. “E se il coltello avesse colpito lui?” si chiedono i residenti, sottolineando come la sicurezza in città sia ormai un’emergenza.
Le richieste dei cittadini: “Esercito subito”
Secondo gli abitanti, le misure adottate dal Comune si sono rivelate insufficienti. Il presidio statico non basta se, a pochi metri, continuano mercatini abusivi, spaccio e bivacchi. I residenti chiedono una ordinanza anti-alcol, videosorveglianza in tempo reale per contrastare taxi abusivi e auto senza assicurazione, regole più stringenti per il rilascio delle licenze commerciali e controlli sugli affitti. Ma soprattutto chiedono ciò che oltre 3.300 cittadini hanno firmato in una petizione: l’intervento dell’esercito, come già accade in altre città italiane.
La rabbia per il silenzio delle istituzioni
Il gruppo Difendiamo il Quartiere Ferrovia, nato nel 2016 come pagina di denuncia sociale, sottolinea come a oggi non siano arrivate risposte dalle istituzioni nonostante mail e segnalazioni inviate. “Non è accettabile che i cittadini vengano ignorati – scrivono –. Se non arriveranno risposte immediate, siamo pronti a un sit-in sotto la Prefettura e a un voto di protesta alle prossime elezioni regionali”.
Foggia etichettata come “città più pericolosa d’Italia”
Intanto, le immagini del quartiere ferrovia continuano a rimbalzare tra social, quotidiani e telegiornali, consegnando a Foggia l’etichetta pesante di “città più pericolosa d’Italia”. Un marchio ingiusto, ma difficile da smentire se l’ondata di violenza non sarà fermata. “Se non si interviene subito con misure concrete e incisive – denunciano i residenti – il prossimo passo sarà inevitabile. E allora sarà troppo tardi”.









