L’Università di Foggia ha accolto S.E. Cyrille Ganou-Badolo, Ambasciatrice del Burkina Faso in Italia, per una visita istituzionale che conferma la crescente proiezione internazionale dell’Ateneo e il suo ruolo strategico nella cooperazione scientifica e accademica.
L’incontro si è tenuto nelle Sala Consiglio di Palazzo Ateneo e ha segnato un momento di rilievo per l’Università di Foggia, che negli ultimi anni ha rafforzato la propria vocazione all’apertura verso l’estero attraverso progetti finanziati a livello europeo e nazionale, con un’attenzione particolare al continente africano.
La visita dell’Ambasciatrice si inserisce in un percorso di collaborazione che guarda soprattutto ai temi legati allo sviluppo rurale, all’innovazione tecnologica e alle sfide globali in materia di sicurezza alimentare. In questi ambiti, l’Università di Foggia vanta un know-how riconosciuto a livello internazionale, grazie al lavoro del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria, da tempo impegnato nella ricerca per un’agricoltura sostenibile e nella valorizzazione del territorio.
Ad accogliere l’ambasciatrice la vicerettrice la prof Donatella Curtotti, il rettore Lorenzo Lo Muzio e Mariantonietta Fiore, delegata alle Relazioni Internazionali. Ha moderato i lavori Michele Karaboue dell’Università Pegaso.
L’Ambasciatrice Ganou-Badolo ha tenuto una relazione sulle priorità agro-food e sulla formazione avanzata, sottolineando le potenzialità di un partenariato strategico con l’Università di Foggia. Sul tema dell’acqua e della siccità, emergenza che il Burkina Faso condivide con la Capitanata l’ambasciatrice ha stretto contatti con i ricercatori del Politecnico di Bari.
Dal novembre 2024 l’ambasciatrice ha firmato vari progetti di cooperazione. Con l’Università di Padova ad esempio ha stilato un piano contro le epatiti b e c per avviare uno screening su 3000 donne in età fertile.
Con l’università di Palermo è un corso uno scambio di collaborazioni per la mobilità dei docenti e studenti africani verso l’ateneo siciliano.
“Accogliere S.E. Cyrille Ganou-Badolo è per noi un’occasione importante per consolidare relazioni internazionali già avviate e svilupparne di nuove. La sua visita sottolinea il ruolo dell’Università di Foggia come centro di ricerca e collaborazione scientifica, capace di contribuire in maniera concreta a progetti di innovazione e a iniziative per lo sviluppo sostenibile, sia sul territorio locale che a livello internazionale”, ha dichiarato Lo Muzio.
“Il Dafne, con le sue consolidate expertise che spaziano dall’ambito agrario a quello ingegneristico, auspica di poter consolidare un proficuo rapporto di collaborazione con le istituzioni del Burkina Faso per promuovere lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia e sostenibili per il progresso dell’agricoltura”, ha aggiunto Agostino Sevi, direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria.
“Questa visita rappresenta per l’Università di Foggia un’opportunità preziosa per trasformare il dialogo istituzionale in azioni concrete. Puntiamo a definire progetti condivisi, scambi formativi e iniziative di ricerca applicata che possano rafforzare la capacità del Burkina Faso di sviluppare tecnologie agricole sostenibili e innovative. Il nostro obiettivo è creare un modello di cooperazione replicabile, che coniughi formazione avanzata, sviluppo rurale e trasferimento tecnologico, generando benefici tangibili sia per il Paese partner sia per le comunità locali”, ha sottolineato Curtotti.










