“Non una anticaglia, non dei semplici riti, le feste sono un’occasione che rendono un partito reale”. Così la premier Giorgia Meloni ha salutato i centristi dell’Udc nella due giorni di festa, congresso e assemblea del partito al Palazzo dei Congressi di Roma.
Sin dai tempi delle feste della vela in quel di Telese Terme nel Sannio, quartier generale dell’allora centrista di peso Clemente Mastella in tandem con Pierferdinando Casini, le feste estive dell’Udc (un tempo CCD) erano sempre caratterizzate dal tema dell’amicizia e dei grandi ritorni.
A Roma insieme alla dirigente regionale Michaela Di Donna si è rivisto anche il cognato ed ex sindaco di Foggia Franco Landella, tornato (sembra) alla politica attiva dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose e soprattutto dopo le indagini e l’inchiesta per tangenti, processo ancora in corso.
10 i delegati di Capitanata insieme ai cognati di Foggia tra cui Oronzo Orlando e Giulio Capobianco da Lucera. Il neo segretario nazionale, il veneto Antonio De Poli punta a ricostituire il partito, in queste ore si saprà dal presidente Lorenzo Cesa se ci sarà l’accordo con la Lega o con Forza Italia per candidare uomini e donne alle prossime regionali nelle liste del Carroccio o del partito berlusconiano, ormai senza alcun veto di Gino Vitali.
Di Donna potrebbe essere della partita in Puglia.













