L’Università di Foggia è pronta a inaugurare il nuovo semestre filtro previsto dalla riforma nazionale per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria. Le attività didattiche prenderanno il via lunedì 8 settembre 2025 e coinvolgeranno 774 studenti.
Lezioni in presenza al Città del Cinema
Le lezioni, che si svolgeranno esclusivamente in presenza dal lunedì al giovedì a partire dalle ore 9, si terranno negli spazi del Multisala “Città del Cinema”. La giornata del venerdì sarà invece dedicata ad attività di approfondimento e supporto didattico. Gli studenti seguiranno tre insegnamenti fondamentali – Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia – per un totale di 18 crediti formativi universitari, con frequenza obbligatoria.
Per agevolare la partecipazione, l’Ateneo ha predisposto un servizio navetta riservato agli iscritti. Tutte le informazioni e i calendari sono disponibili sul sito dei Dipartimenti di Area medica.
Gli esami e la graduatoria nazionale
Il semestre filtro si concluderà l’11 novembre 2025. Gli studenti dovranno sostenere tre prove d’esame uguali su scala nazionale, fissate per il 20 novembre e il 10 dicembre. I punteggi ottenuti concorreranno alla formazione della graduatoria nazionale, che sarà pubblicata il 12 gennaio 2026 sul portale Universitaly. Solo chi risulterà collocato in posizione utile potrà accedere definitivamente a Medicina e Odontoiatria.
Gli altri candidati avranno la possibilità di iscriversi in sovrannumero a uno dei corsi affini scelti in fase di iscrizione. Le relative graduatorie saranno pubblicate il 3 febbraio 2026, con immatricolazioni in tre fasi fino al 4 marzo.
Opportunità per chi non supera gli esami
Chi non supererà tutte le prove o rinuncerà a uno dei voti potrà comunque iscriversi a un altro corso di studio dell’Ateneo, anche oltre i termini ordinari, purché entro il 6 febbraio 2026.
Le parole del rettore Lo Muzio
“L’Università di Foggia ha affrontato con serietà e lungimiranza questa nuova fase dell’accesso agli studi in Medicina e Odontoiatria – ha dichiarato il rettore Lorenzo Lo Muzio –. Abbiamo scelto un modello interamente in presenza, a differenza di molte altre università che hanno optato per soluzioni miste o online. È stata una sfida complessa, soprattutto sul piano logistico, ma volevamo garantire agli studenti un’esperienza didattica concreta e immersiva, fin dal primo giorno”.











