Saluta dopo tre anni intensi Michele Miulli, colonnello dell’Arma dei Carabinieri, dal 2022 alla guida del comando provinciale di Foggia. In questi giorni il militare sta dando l’addio a colleghi e istituzioni della Capitanata, territorio dove si è reso protagonista di numerose operazioni di rilievo contro la criminalità comune e organizzata. Tanti i suoi appelli a denunciare come numerose sono state le attività di sensibilizzazione portate avanti in questi anni dall’Arma nelle scuole ma anche tra gli anziani, soprattutto per arginare il fenomeno delle truffe ai nonni indifesi.
Nei prossimi giorni si insedierà come nuovo comandante provinciale il colonnello Giovanni Capone, ufficiale di lungo corso, ultimamente al comando del Gis, il Gruppo di Intervento Speciale dell’Arma.
Il passaggio dalla Locride a Foggia
Per due anni Capone ha retto il Gruppo Carabinieri di Locri, territorio segnato da criticità ambientali e dalla presenza di una delle organizzazioni mafiose più radicate e pericolose, la ’ndrangheta. In quel contesto ha coordinato indagini complesse e operazioni delicate, ottenendo risultati importanti che hanno rafforzato la presenza dello Stato in un’area difficile.
Ora la nuova sfida: guidare la provincia di Foggia, terra di mafia e criminalità organizzata tra le più insidiose d’Italia, con un contesto che da tempo rappresenta una priorità nazionale per l’Arma.
Il prestigio del Gis e l’esperienza operativa
Capone è stato chiamato anche al vertice del Gis, le cosiddette “Teste di cuoio” dei carabinieri, reparto d’élite che interviene in situazioni estreme: cattura di latitanti e boss mafiosi, blitz contro rapitori e terroristi, liberazioni di ostaggi. Un incarico di prestigio e responsabilità che testimonia il livello di fiducia riposto nei suoi confronti.
Il Gis, caratterizzato dal mefisto nero calato sul volto dei suoi operatori per non farsi riconoscere, entra in azione quando ogni altro margine di intervento è esaurito. La formazione e la guida di un reparto simile richiedono qualità professionali e umane non comuni, che il colonnello Capone ha dimostrato nel suo percorso di carriera.
Il nuovo corso per l’Arma in Capitanata
L’arrivo di Capone a Foggia segna una fase cruciale nella strategia di contrasto alla mafia garganica e foggiana. Con un bagaglio di esperienze maturate in territori difficili come la Locride, il colonnello porta in Capitanata un approccio operativo collaudato, fatto di rigore investigativo e capacità di gestione delle emergenze.
A lui il compito di rafforzare il presidio dello Stato in un territorio dove i clan sono ancora attivi e violenti, e dove la domanda di sicurezza da parte dei cittadini resta altissima. Nei prossimi giorni il nuovo comandante assumerà ufficialmente la guida del Comando provinciale, raccogliendo il testimone con l’obiettivo di imprimere un segnale forte e concreto nella lotta alla criminalità.









