Si accende il dibattito sul progetto del parco eolico “Fenice”, che prevede l’installazione di 51 aerogeneratori da 7,2 MW ciascuno, alti 175 metri, distribuiti nei territori di San Severo, Lucera, Torremaggiore, Pietramontecorvino e Castelnuovo della Daunia. A sollevare il tema è il circolo Fratelli d’Italia di Lucera “Salvatore Gaeta”, che invita a un confronto pubblico e partecipato sull’opera.
Transizione ecologica e dubbi sull’impatto paesaggistico
Il partito, pur dichiarandosi favorevole ai principi della transizione ecologica e al rispetto delle direttive europee, esprime timori per le ricadute del progetto sul territorio. “Chi ama la propria città deve porsi legittime domande sull’impatto che questo impianto provocherà dal punto di vista paesaggistico, culturale e ambientale” si legge nella nota. In particolare viene richiamata la necessità di tutelare la Fortezza di Lucera e il patrimonio storico e naturalistico circostante.
L’appello al confronto politico e istituzionale
Il circolo ringrazia l’ingegnere Pietro Bonante per l’illustrazione tecnica del progetto, ma sottolinea la necessità di valutare con precisione la localizzazione degli aerogeneratori, così da comprendere appieno l’impatto visivo sull’area urbana e collinare.
FdI evidenzia come la Regione Puglia e il Comune di San Severo abbiano espresso parere sfavorevole, mentre la struttura tecnica del Comune di Lucera avrebbe dato l’assenso con prescrizioni. “A nostro avviso sarebbe stato opportuno un diniego, per affrontare il problema in maniera collettiva e costruttiva” sottolineano i dirigenti del partito.
Verso un consiglio comunale monotematico
Alla luce di queste preoccupazioni, Fratelli d’Italia Lucera ha annunciato la volontà di chiedere la convocazione di un consiglio comunale monotematico sul progetto. Intanto, entro il 12 settembre, il circolo trasmetterà le osservazioni raccolte sull’istruttoria del progetto tramite la piattaforma ministeriale.
“È fondamentale che l’intera comunità sia coinvolta in questa scelta, per garantire un dibattito libero, trasparente e condiviso” concludono i rappresentanti di FdI.












