Disagi e polemiche sulla tratta ferroviaria Manfredonia–Foggia, con turisti e cittadini lasciati senza collegamenti e una città che, in piena stagione estiva, ha dato un’immagine negativa di sé. L’episodio più clamoroso riguarda una comitiva di turisti francesi che, qualche giorno fa, in attesa del treno delle 10.50 per Foggia, ha scoperto solo all’ultimo momento la soppressione della corsa senza alcun preavviso.
Un episodio che ha suscitato indignazione e amarezza: “Che figura per la nostra città e per le Ferrovie nazionali – denuncia il Comitato “La Ferrovia da Salvare” –. Siamo ormai alla pari dei Paesi del Terzo Mondo, dove i trasporti funzionano quando è possibile”.
Passaggi a livello bloccati e disservizi continui
La soppressione del treno non è però un caso isolato. Mai come nell’estate 2025, spiegano dal Comitato, si sono verificati episodi di interruzione del pubblico servizio causati da automobilisti rimasti intrappolati tra le sbarre del passaggio a livello nei pressi della ex-Ajinomoto.
Nonostante gli avvisi luminosi e sonori, diversi conducenti – anche con famiglie a bordo – hanno forzato il sistema di chiusura, bloccandosi tra le barriere. Fortunatamente non si sono registrati incidenti gravi, ma solo sanzioni “benevole” previste dal codice della strada.
“Un piano per mettere in cattiva luce la ferrovia?”
Il Comitato solleva dubbi: “Il numero di automobilisti imprudenti è davvero aumentato così tanto? O si tratta di un piano studiato per screditare la tratta ferroviaria e favorire il progetto di cementificazione chiamato FronteMare?”.
Secondo l’organismo, mai in decenni si erano verificati così tanti episodi simili. E il rischio, dicono, è che a pagare siano i cittadini e i turisti, privati di un collegamento essenziale con Foggia.
“La ferrovia è un bene comune”
“Manfredonia ha bisogno di una ferrovia funzionante tutto l’anno – ribadisce il Comitato –. La classe dirigente invece sembra ancora una volta orientata a favorire gli interessi dei soliti cementificatori, sacrificando il futuro della città”.
Il Comitato conferma la propria attività: “Siamo vivi più che mai – spiegano – e stiamo organizzando nuove iniziative per informare e coinvolgere la comunità sipontina, di Foggia e provincia, nella difesa e nel potenziamento di un bene comune come la tratta ferroviaria da Stazione Campagna a Foggia”.













