Le alluvioni che hanno colpito Foggia la scorsa settimana sono state l’ennesima conferma di una fragilità strutturale che la città si trascina da anni. Strade allagate, cantine sommerse, traffico paralizzato e impianti fognari al collasso. A denunciare con forza la gestione dell’emergenza è Bruno Longo, responsabile enti locali di Fratelli d’Italia Foggia, che accusa l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo di aver rinunciato ai fondi regionali messi a disposizione per l’ammodernamento delle fogne bianche.
Il bando regionale e i fondi dirottati su Bari
Secondo Longo, l’amministrazione comunale avrebbe scelto di non partecipare al bando regionale finanziato con fondi FESR e approvato con Determina n. 064-DIR 2024-00907 del 2 dicembre 2024. Lo strumento metteva a disposizione circa 1,8 milioni di euro a fondo perduto, destinati a interventi mirati al miglioramento della qualità dei corpi idrici e alla realizzazione di nuove fogne bianche.
“Una scelta che lascia davvero senza parole – afferma Longo –. In una città dove la rete fognaria è quasi interamente di tipo misto, e dove ogni pioggia provoca rigurgiti e allagamenti, rinunciare a un’opportunità del genere è incomprensibile. Fondi calibrati proprio sulle criticità di Foggia sono stati così dirottati su Bari”.
“Una città condannata a restare indietro”
Il dirigente meloniano ricorda come già nel 2020 lo stesso Comune, insieme ad Acquedotto Pugliese e Autorità Idrica Pugliese, avesse riconosciuto l’urgenza di separare le reti nere da quelle bianche per alleggerire il depuratore e prevenire disagi sempre più frequenti. “Questa non è una semplice occasione mancata – sostiene – ma una decisione che condanna Foggia a convivere con un sistema fognario inadeguato, con infrastrutture compromesse e un livello di sicurezza urbana ben al di sotto degli standard minimi”.
Secondo Longo, la mancata partecipazione al bando comporta danni ambientali ed economici, costi di manutenzione straordinaria sempre più elevati e un’eredità pesante per le generazioni future.
Esposto alla Corte dei Conti
Di fronte a quella che definisce “una grave omissione”, Longo annuncia la presentazione di un esposto-denuncia alla Corte dei Conti per verificare eventuali responsabilità e danni erariali.
“La sindaca Episcopo e il suo super-assessore Giuseppe Galasso – conclude – stanno dimostrando un immobilismo che non è più tollerabile. Dal Piano Urbanistico Generale all’edilizia sociale, fino alle opere pubbliche già finanziate, questa amministrazione si muove con lentezza e inefficienza mentre la città affonda”.











