Un attacco frontale al prefetto di Foggia. A firmarlo è Francesco Strippoli, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che interviene dopo il botta e risposta politico delle ultime ore. “Se un prefetto decide di fare il politico – ha dichiarato – allora è giusto, o quantomeno inevitabile, che riceva una valutazione politica”.
“Prima negava i problemi, ora li usa per fare politica”
Strippoli contesta la svolta del prefetto: “Prima ha minimizzato i problemi di Foggia, definendoli irrilevanti. Poi, improvvisamente, quella fallacia logica si è trasformata in impulso politico a favore di un partito: la Lega. Proprio quella Lega che, secondo il precedente prefetto, è stata parte cruciale della stagione che ha portato allo scioglimento per mafia del Comune”.
La polemica sull’esercito in città
Il consigliere pentastellato si concentra in particolare sul tema dell’impiego dell’esercito a Foggia, rilanciato di recente anche attraverso un video diffuso sui social: “Il prefetto si è rimangiato le sue stesse parole, concedendo a un partito la possibilità di intestarsi la richiesta sull’esercito in città. Il tutto con tanto di video social, manco in riservatezza. Assurdo”.
Secondo Strippoli, si tratta di una mossa funzionale più alla propaganda che alla sicurezza: “Quando la richiesta viene posta in termini formali e amministrativi la risposta è sempre stata un secco no. Così si ha l’impressione che l’idea dei militari in strada sia solo una regalia per la campagna elettorale di un consigliere regionale iperattivo a ridosso del voto e dormiente per il resto del mandato”.
“Pronto ad affrontare la macchina del fango”
Il consigliere del M5S conclude ribadendo di aspettarsi reazioni dure alle sue parole: “Ora mi aspetto richiami o macchine del fango nei miei confronti, ma quel che è giusto andava detto”.










